“Donne valorose che troppo spesso hanno dovuto pagare prezzi molto alti per raggiungere i loro obiettivi”
Lella Costa
Passione, determinate e voglia di affermarsi, al di là dei pregiudizi. Loro, le ragazze irresistibili, volevano solo gareggiare e vincere. Ma hanno fatto andare avanti anche la storia. C’è chi lo ha fatto pedalando, come Alfonsina Strada, prima donna a partecipare a importanti competizioni come il Giro d’Italia, chi corredo come Ondina Valla, chi giocando a tennis, come Lea Pericoli. Tutte eleganti, appassionate, orgogliose delle loro imprese. E anche molto, molto testarde: perché solo con una discreta faccia tosta si può lottare contro secoli di pregiudizi.
Le loro vite e le loro imprese – e spesso anche il loro look – piacevano né alla Chiesa e né alla dittatura fascista. I loro successi intimidivano anche la maggior parte degli uomini – sia i colleghi sportivi sia i benpensanti. E nemmeno alle altre donne, in primis le loro madri, che le consideravano “matte” o scostumate e sguardavano con sospetto la loro attività. Nel dopoguerra, anche la nascente Repubblica le ha guardate con sospetto. Per imporsi ed vincere hanno dovuto essere le più brave, per forza.
Anche la vita agonistica non ha risparmiato alle ragazze irresistibili fatiche e difficoltà. In tante si sono dovute allenare senza pause con sacrifici doppi e rimborsi scarni. Alcune non ce l’hanno fatta: a casa le aspettavano i figli, i mariti o lavori a cui non potevano rinunciare. Altre, invece, sono andate avanti e hanno coronato i loro sogni. Nel nuoto Novella Calligaris e Federica Pellegrini. I riccioli al vento di Sara Simeoni nel salto di Mosca. Il contagioso sorriso di Deborah Compagnoni, regina dello slalom. Pioniere che hanno fatto da apripista a Josefa Idem e Valentina Vezzali. A Federica Brignone e Sofia Goggia. A Bebe Vio e alle ragazze paralimpiche.
L’AUTORE
Dario Ceccarelli è nato a Milano il 12 giugno 1955. Giornalista professionista dal 1986, docente di Giornalismo, ha collaborato con diverse testate tra le quali “l’Unità” – per cui ha seguito 11 Giri d’Italia, 5 Tour de France, decine di classiche, diversi mondiali di ciclismo e di calcio – “Metropolis”, “Diario”e“Tuttobici”.Dal 2000 al 2019 è stato responsabile delle news a Radio 24 e oggi è tra gli opinionisti della redazione online de “Il Sole 24 Ore” di cronaca e sport. Nel 2010 come autore della rubrica Il Graffio ha vinto il premio Satira Forte dei Marmi e nel 2014 il premio Gruppo Giornalisti Lombardo Gualtiero Zanetti. È autore di Quasi Nemici (Edizioni Minerva, 2021) e di Mi ritorni in mente (Il Sole 24 Ore, 2023).

