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Silva da favola al Giro: vola in rosa, Pellizzari incanta e Vingegaard scopre i rivali

Il Giro d’Italia 2026 esplode già alla seconda tappa e regala una giornata di caos, attacchi e colpi di scena. A prendersi copertina e maglia rosa è l’uruguaiano Guillermo Thomas Silva, protagonista di un finale straordinario a Veliko Tarnovo dopo una frazione segnata da cadute, neutralizzazione e battaglia tra gli uomini di classifica.

La corsa cambia volto a 23 chilometri dall’arrivo, quando una maxi-caduta coinvolge circa trenta corridori costringendo gli organizzatori a fermare temporaneamente la gara per permettere l’intervento delle ambulanze. Dopo quattro chilometri neutralizzati, il gruppo riparte e la salita del Lyaskovets Monastery Pass accende immediatamente la sfida.

Il primo a muoversi è il grande favorito della vigilia, Jonas Vingegaard. Il danese della Visma alza il ritmo con decisione sfruttando il lavoro di Davide Piganzoli e prova subito a fare selezione. La risposta, però, arriva da chi forse in pochi si aspettavano così brillante: Giulio Pellizzari non solo tiene la ruota del due volte vincitore del Tour, ma rilancia mostrando personalità e gamba da grande corridore.

Con loro resta anche il belga Lennert Van Eetvelt, formando un terzetto che sembra destinato a giocarsi la tappa. Pellizzari impressiona soprattutto per maturità tattica: mai fuori soglia, sempre lucido, sempre presente nei momenti decisivi. Un’altra conferma dopo quanto mostrato al Tour of the Alps.

Nel finale, però, la corsa cambia ancora. I tre davanti rallentano sull’ultima rampa e alle loro spalle rientra un gruppetto lanciato ad alta velocità. È qui che emerge Silva. L’uruguaiano della Astana azzecca tempi e traiettoria, parte lungo e resiste al ritorno del tedesco Florian Stork e di Giulio Ciccone.

Per Silva è una giornata storica: vittoria di tappa e prima maglia rosa uruguaiana nella storia del Giro. Un’impresa che lo proietta anche al comando della classifica generale con quattro secondi di vantaggio su Stork ed Egan Bernal, bravo a raccogliere secondi preziosi ai traguardi intermedi.

Dietro i numeri, però, resta soprattutto una sensazione: il Giro è appena iniziato ma la sfida tra Vingegaard e i giovani rampanti è già apertissima. E tra questi, Pellizzari sembra avere tutte le intenzioni di trasformare il sogno in qualcosa di molto concreto.

CLASSIFICA GIRO D’ITALIA 2026 i primi 20 (dopo la seconda tappa)

1 Silva Guillermo Thomas XDS Astana Team 20 9:00:23
2 Stork Florian Tudor Pro Cycling Team 0:04
3 Bernal Egan Netcompany INEOS 6″ ,,
4 Arensman Thymen Netcompany INEOS 4″ 0:06
5 Ciccone Giulio Lidl – Trek ,,
6 Christen Jan UAE Team Emirates – XRG 0:10
7 Kulset Johannes Uno-X Mobility ,,
8 Van Eetvelt Lennert Lotto Intermarché ,,
9 Tjøtta Martin Uno-X Mobility ,,
10 Rafferty Darren EF Education – EasyPost ,,
11 65 Hirt Jan NSN Cycling Team ,,
12 Hindley Jai Red Bull – BORA – hansgrohe ,,
13 Scaroni Christian XDS Astana Team ,,
14 Caruso Damiano Bahrain – Victorious ,,
15 Mas Enric Movistar Team ,,
16 Vingegaard Jonas Team Visma | Lease a Bike ,,
17 O’Connor Ben Team Jayco AlUla ,,
18 López Juan Pedro Movistar Team ,,
19 Romo Javier Movistar Team ,,
20 Rubio Einer Movistar Team ,,

Domani ultima tappa in Bulgaria terza tappa, ultimo atto prima del trasferimento della truppa in Italia. Dopo le prime due giornate tra mare e colline, la Plovdiv–Sofia di 175 Km. si presenta come una frazione di transizione, più strategica di quanto possa sembrare , afatta ai velocisti.

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