Foto: Sibilli autore del secondo gol del Bari consola Raimondo al termine dela match
(Stefano Giovagnoli) – L’ULTIMO “REGALO” DI DI CESARE AL BARI. GRAN GOAL DEL CAPITANO CHE SPALANCA LA STRADA ALLA SALVEZZA DEI PUGLIESI: 3 A 0 ALLA TERNANA. IL PRESIDENTE GUIDA RESTERA’ ANCHE IN SERIE C ED E’ ORGOGLIOSO DELLA SQUADRA COME L’ALLENATORE BREDA, MA RICONOSCONO CHE IL BARI HA FATTO MEGLIO ED HA MERITATO DI RESTARE IN SERIE B.
L’Umbria ha perso l’ultima squadra in serie B con la retrocessione della Ternana.
I giocatori con più esperienza del Bari non gli hanno lasciato scampo nella partita di ritorno dei play out e, dopo il primo goal di Di Cesare, i rossoverdi di Breda hanno approcciato ad una reazione, ma sono poi scomparsi di fronte agli avversari, che hanno “timbrato” con un meritato 3 a 0 la permanenza tra i cadetti.
“Abbiamo fatto la nostra migliore prestazione dell’anno – il commento del centrocampista del Bari Ahmad Benali – questa salvezza è una grandissima soddisfazione. Il senso di responsabilità ci ha portati a giocare cosi”.
L’allenatore Federico Giampaolo esalta la squadra: “Abbiamo fatto una partita perfetta, corso in avanti e pressato gli avversari senza perdere l’inerzia della gara. L’abbiamo studiata bene ed i ragazzi hanno fatto quello che avevamo preparato, mentre la Ternana ha creato poco o nulla”.
La squadra rossoverde è uscita di scena nella maniera peggiore, ma anche il campionato ha evidenziato grosse lacune di un gruppo di “belle speranze”, come più volte abbiamo detto, ma con poca esperienza e, comunque, i ragazzi si sono impegnati fino all’epilogo di questa sera specchio fedele di come è stata impostata la squadra tutta da rifare e ricomporre per vincere in serie C.
Parla il presidente Nicola Guida: “Questo è il momento del rammarico e del dispiacere, ma nello sport ci sono momenti difficili e momenti belli. Avremmo voluto un epilogo diverso per questa stagione, ma il Bari ha fatto meglio di noi.
I giocatori hanno dato tutto. Anche la città ed i tifosi non meritano di retrocedere”.
È stata una Ternana in formato “casalingo”, quella più brutta da vedere, come sappiamo, incapace di proporre il suo gioco e di creare occasioni da rete.
Forse l’unica possibilità di salvezza era quella di sperare in un pareggio del Venezia a La Spezia perché nel confronto diretto con il Bari non c’è stata partita.
“Chiediamo scusa a tutti – ci mette la faccia l’attaccante Federico Dionisi in rappresentanza di tutta la squadra ringraziando i tifosi per l’ incoraggiamento.
La Ternana si è schierata con lo stesso “undici” del San Nicola.
Breda ha scelto il suo 3-5-2 per la gara più importante della stagione.
Iannarilli tra i pali, Casasola e Lucchesi esterni bassi con Dalle Mura centrale della difesa a tre. A centrocampo Faticanti ha vinto il ballottaggio con De Boer.
Ha giocato centrale con Amatucci playmaker, Favasuli e Carboni esterni alti.
In attacco è stata confermata la coppia Pereiro, goal all’andata, e Distefano.
L’allenatore del Bari Giampaolo ha cambiato qualche interprete rispetto all’uno a uno casalingo ad iniziare da Maita, che si è “ripreso” il centrocampo biancorosso.
Confermati Pissardo in porta, Pucino, Di Cesare, Vicari e Ricci, Maiello e Benali in mezzo al campo con il già citato Maita, la novità Dorval e i due attaccanti di Bari Sibilli e Nasti, che ha segnato la prima rete dei play out di andata.
Breda ha lasciato intendere che era bene concentrarsi sulla gestione tattica della partita e sugli episodi. La squadra avrebbe dovuto adattarsi alle diverse situazioni che di volta in volta si sarebbero dovute creare nel corso della gara.
Un punto di partenza, prima dell’incontro salvezza, era quello di avere fiducia nel gruppo con la consapevolezza dei propri mezzi e la capacità di soffrire insieme con il Bari “costretto” all’inizio a fare la partita per la formula dei play out.
Una buona Ternana ha fatto girare palla eludendo il pressing a centrocampo del Bari ed al 5’ si è procurata una occasione con Distefano “sporcata” da Dorval.
Il primo “squillo” del Bari all’11’ pericoloso con una incursione in area di rigore di Ricci e Sibilli, che Iannarilli ha “smorzato” in calcio d’angolo.
Il Bari ha preso campo con la sua manovra lenta, ma avvolgente e precisa
nello sviluppo del gioco stesso e del possesso palla.
L’idea di Breda era quella di preparare la partita con più piani con la concentrazione nella gestione tattica degli episodi e delle energie, visto che le proverbiali “ripartenze” fanno decisamente male al Bari con Maita e Maiello, capaci di prendere due “gialli” in sequenza sulla trequarti campo dei rossoverdi.
Il gioco della Ternana è quello della velocità palla al piede e Favasuli, bravo sullo stretto, è andato al 26’ vicino a quello che si può chiamare “bersaglio grosso”.
Il Bari ha risposto con una manovra più ragionata e insistita, che ha comunque obbligato la difesa della Ternana ad impegnarsi e a concedere qualche “calcio d’angolo di troppo” e un tiro “tagliato” di Sibilli dove Di Cesare era in ritardo.
La partita è stata fin troppo rude, forse anche per l’importanza della posta in palio, sentita dagli ospiti con tre calciatori ammoniti Maita, Maiello e Di Cesare.
È stato proprio il difensore centrale del Bari a segnare un grande goal nella “zona Cesarini” del primo tempo con una girata tanto bella, quanto potente diretta al centro della porta e alle spalle del portiere della Ternana Iannarilli.
Non c’era modo migliore di festeggiare il suo compleanno per il capitano del Bari.
A questo punto l’allenatore umbro Breda è andato subito alla ricerca di un maggiore “peso specifico” in attacco, visto che ormai era quanto mai necessario dovere fare goal tanto che Raimondo, appena entrato, ha abbozzato un tentativo.
Ha sostituito Faticanti andando ad affiancare Pereiro e Distefano partiti dal 1’.
Al 6’ le “maglie” della difesa della Ternana si sono aperte e la squadra ha iniziato a “vedere in faccia” lo spettro concreto della serie C quando Ricci è stato più lesto in area di tutti i difensori rossoverdi “bucando” Iannarilli non proprio attento.
Breda ha cambiato di nuovo alla ricerca di una soluzione con l’ingresso di De Boer per Carboni, ma ormai partita e campionato della Ternana erano segnati.
Il Bari ha fatto la sua parte mantenendo spesso e volentieri il possesso della palla colpendo con la sua esperienza nel goal del vantaggio di Di Cesare e nell’astuzia di Ricci nell’occasione del raddoppio dove nessun rossoverde è riuscito a chiudere con una “montagna molto alta da scalare” per una squadra che fa sempre molto fatica a segnare diventato ormai un obbligo più che una speranza.
Anzi il Bari ha “calato” il tris al 20’, deviazione fortuita di Dalle Mura sul tiro di Sibilli, “notte fonda” per gli uomini di Breda troppo acerbi per una prova di maturità e la società, che sperava con molti ragazzi della “primavera” di arrivare alle soglie dell’estate con una ambizione, solo sognata, di rimanere in serie B.
È stata una dura lezione per la Ternana, che si è “sciolta” alla prima rete subita di fronte alla differenza di organico ed esperienza al di là dei punti maturati in classifica dalle due squadre, che si è vista poi nell’interpretazione della gara.
Neanche i contropiedi hanno sortito l’effetto sperato con la Ternana, che ha salutato la serie B a testa bassa e in malo modo.
“Finale peggiore non ci poteva essere – il commento di Roberto Breda – il momento decisivo è stata la rete subita a fine primo tempo. Poi, dopo il secondo goal, è finito tutto. I ragazzi non meritavano di retrocedere, ma dovevamo fare un punto in più prima, c’è tanto rammarico e delusione.
Il primo tempo è stato equilibrato e noi abbiamo fatto la nostra partita cercando un episodio come poteva essere l’occasione di Favasuli. Nel secondo abbiamo perso tutti i nostri equilibri ed è venuta fuori la forza e l’esperienza degli avversari”.
IL TABELLINO
TERNANA-BARI 0-3
TERNANA (3-5-2): Iannarilli, Casasola, Dalle Mura, Lucchesi (32’ st. Dionisi), Favasuli, Luperini, Amatucci, Faticanti (1’ st. Raimondo), Carboni (11’ st. De Boer), Pereiro, Distefano. All. R. Breda
BARI (3-5-2): Pissardo, Pucino, Di Cesare, Vicari, Dorval (42’ st. Matino), Maita (42’ st. Acampora), Maiello (11’ st. Lulic), Benali, Ricci, Sibilli (42’ st. Puscas), Nasti (28’ st. Moracchioli). All F. Giampaolo
ARBITRO: Federico La Penna (Sez. Can Roma 1)
ASSISTENTI: Ciro Carbone (Napoli); Alessandro Giallatini (Roma 2)
IV UFFICIALE: Gianluca Manganiello (Pinerolo)
VAR: Massimiliano Irrati (Pistoia); AVAR: Francesco Maraviglia (Pistoia)
MARCATORI: 47’ pt. Di Cesare (Bari); 6’ st. Ricci (Bari); 20’ st. Sibilli (Bari)
AMMONITI: Maita (Bari); Maiello (Bari); Di Cesare (Bari), Dalle Mura (Ternana); Nasti (Bari), Lucchesi (Ternana)
ESPULSO: Bellomo (Bari) dalla panchina
RECUPERO: 2’ pt.; 6’ st.
SPETTATORI: 11.483





