“ORA SIAMO PIÙ VICINI AI NOSTRI TIFOSI. BUFFON SUPER DIRIGENTE? LE STRADE DEL SIGNORE SONO INFINITE…”
“È stato un percorso abbastanza lungo che è iniziato 3 anni fa, quando di fatto la nuova proprietà ha acquisito il Parma calcio e ha cominciato a costruire un nuovo percorso, seppur su una base che era stata già ben costruita dalla precedente proprietà. Ricordiamo infatti che una parte della squadra e della struttura organizzativa era stata messa in piedi all’epoca” così nel corso della trasmissione ‘Cose di calcio’, in onda su Cusano Tv con Debora Carletti e Flavio Maria Tassotti in conduzione, Luca Martines Managing Director Corporate Parma che ha proseguito dicendo: “l’ostacolo più grande da superare in questi 3 anni sicuramente da un lato è stato quello di riprendere contatto con la città dopo un periodo un po’ difficile perché ovviamente la retrocessione non è stata vissuta bene, come mai la vive nessuna squadra; dall’altro la costruzione del team e anche della società”.
E rispetto ai progetti della squadra ora ritornata in serie A, Martines ha dichiarato “noi funzioniamo esattamente come una società di calcio che però ha adottato dei modelli gestionali molto tipici del mondo corporate, quindi abbiamo una programmazione a 5-6 anni che ci porta a guardare quelli che sono gli obiettivi di medio-lungo termine. All’epoca il Presidente aveva impostato un obiettivo di medio-lungo termine che ci vedeva protagonisti proprio dopo una fase di ricostruzione e probabilmente già l’anno scorso avremmo potuto ottenere il passaggio in serie A, tuttavia sono stati poi necessari un’altra serie di passi e quest’anno ci hanno premiato. Non siamo in ritardo, siamo abbastanza in tempo rispetto a quelli che sono i cicli calcistici”.
Riguardo invece i rumors circa l’ingresso di Buffon in qualità di dirigente “come si suol dire le strade del signore sono infinite” ha risposto. “ Gigi è stato da noi a Parma proprio di recente, abbiamo avuto un bellissimo incontro, è stato omaggiato degli onori della città. Diciamo che tutte le strade sono possibili, allo stato attuale sono delle opzioni, però non c’è ancora nulla di concreto”. E sui meriti del mister Fabio Pecchia “è una persona eccezionale, un uomo che ha una profondità e uno spessore estremamente importanti e che ovviamente da un punto di vista calcistico ha dimostrato di essere estremamente capace. Il ritorno in A credo sia merito in primis suo, dei giocatori, della squadra tutta, ma anche poi del direttore sportivo”.
Una squadra competitiva anche per la prossima stagione? “C’è una base estremamente buona che, anche in coppa Italia, ha dato prova di essere all’altezza di un campionato come quello di serie A. Sicuramente ci saranno degli inserimenti e un po’ di perfezionamenti che andranno fatti, però ci sono elementi estremamente validi, una rosa estremamente larga, con professionisti e giocatori di grande valore e di grande esperienza. Un aspetto fondamentale del nostro club è quello di puntare su giovani giocatori e l’inserimento di alcuni con esperienza ha aiutato a creare una sinergia che poi ci ha portato dove siamo oggi. La filosofia sportiva del club l’anno prossimo sarà consistente come quella di quest’anno”.
Su eventuali cambiamenti a livello di corporate, Luca Martines ha dichiarato “secondo me siamo già una società di serie A. Quest’anno abbiamo affinato procedure interne, processi e modalità di lavoro: siamo prontissimi, la ‘squadra invisibile’, come dice il nostro mister, è assolutamente pronta.
Quest’anno sicuramente ha premiato anche il fatto di cambiare e avere diverse formazioni, quindi puntare su diversi giocatori. Per quello che riguarda l’anno prossimo ovviamente tante riflessioni sono in corso, ed è ovviamente l’area sportiva che si occuperà di questa parte”. E sul calendario della serie A? “è un tema che anche a livello di leghe si sta dibattendo parecchio. Ovviamente gli impegni, specialmente extra campionato nazionale, stanno diventando estremamente importanti e diciamo alcuni lo vedono con un po’ più di favore altri con un po’ di preoccupazione perché effettivamente l’impegno sportivo comincia a essere estremamente importante. Necessario – ha sottolineato – avere una rosa intercambiabile che consenta di affrontare diverse competizioni sportive schierando delle formazioni che siano tutte all’altezza”. Parlando poi della ricostruzione dello stadio Tardini e del rapporto tra Comune e società ha detto “le relazioni con il comune sono state e sono eccellenti, abbiamo avuto anche la fortuna di avere un consiglio comunale, una giunta e un sindaco illuminati da questo punto di vista, e siamo quindi riusciti a stabilire veramente una comunione di intenti che a noi ha fatto veramente gran piacere. Certo-sottolinea-è un progetto difficile: costruire gli stadi in Italia è molto complesso, ben pochi sono stati costruiti negli ultimi anni, la maggior parte degli impianti risale agli anni 90. E’ dunque necessario procedere al rinnovo degli impianti sportivi, anche perché secondo me è elemento trainante rispetto quella che poi sarà l’evoluzione del campionato italiano.
A livello di infrastrutture siamo rimasti un po’ indietro e questo ha un impatto estremamente importante su quelli che sono poi i diritti televisivi”. E ha proseguito “a oggi il Tardini è assolutamente idoneo, abbiamo ottenuto la licenza UEFA, quindi è adatto per competizioni di ogni tipologia. Ovviamente diciamo che la determinante secondo me è più quella di costruire un’infrastruttura che sia in grado di garantire un’esperienza di match day e che sia conforme agli standard contemporanei di risparmio ed efficienza energetica”. E tornando sui rumors che riguardano Buffon “mi preme sottolineare che non ci sono attualmente delle conversazioni in corso. Ovviamente Gigi ha rappresentato tanto per noi, ci ha dato tantissimo, è una persona a cui il club è molto affezionato. Poi quello che sarà, se dovesse mai essere, si vedrà”. Infine sullo stadio di Terni “avevo letto l’anno scorso un momento in cui stava in una fase piuttosto avanzata, poi ho visto che con il passaggio di proprietà si era un po’ assopita la conversazione attorno allo stadio per ritornare poi di recente. Io credo- ha ribadito-che noi dobbiamo rifare gli stadi, è necessario rifare le strutture perché comunque il calcio si sta evolvendo anche da un punto di vista di fruizione”.


