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Sarri senza filtri: “Regalati due gol, così contro l’Inter non puoi vincere”

Amarezza totale per Maurizio Sarri dopo la sconfitta della Lazio nella Coppa Italia 2025-26 contro l’Inter allo Stadio Olimpico.

Il tecnico biancoceleste, squalificato e quindi costretto a seguire la gara lontano dalla panchina, non ha usato mezzi termini nel commentare la finale ai microfoni di Mediaset: “Abbiamo fatto tutto da soli, gli abbiamo regalato due gol. Poi non siamo riusciti neanche a riaprirla. Loro sono più forti di noi, ma la partita poteva prendere una piega diversa”.

Sarri ha sottolineato come gli errori individuali abbiano indirizzato la partita fin dai primi minuti, permettendo ai nerazzurri di gestire il vantaggio con maggiore serenità: “Hanno vinto meritatamente, ma con la nostra complicità”.

Nonostante la delusione, il tecnico ha voluto anche difendere l’atteggiamento della sua squadra, spiegando come il piano gara fosse stato impostato con una certa prudenza iniziale: “Non siamo stati remissivi, avevamo deciso di fare un primo tempo così. Nel secondo tempo abbiamo provato a giocare più a viso aperto”.

Sarri ha poi analizzato alcuni episodi e scelte tecniche, spiegando i cambi e la gestione dei singoli: “Rovella è stato fermo tutto l’anno e non poteva reggere uno spezzone così lungo. Patric ha avuto un indurimento al polpaccio, per questo ho dovuto intervenire”.

Il tecnico della Lazio ha poi mostrato tutta la sua delusione pensando anche all’ambiente e ai tifosi: “Mi dispiace per i ragazzi, ho visto uno stato d’animo difficile nello spogliatoio e mi spiace per il pubblico che è tornato numeroso”.

Infine, spazio alle considerazioni sul futuro e sulla gestione del calcio italiano, con parole molto dure: “Stasera non mi interessa, il futuro è in discussione da entrambe le parti”.

E poi la stoccata più forte alla Lega Serie A, colpevole secondo Sarri di una gestione del calendario poco attenta: “Gli errori sono stati clamorosi. Non è possibile mettere partite così importanti in mezzo ad altri grandi eventi. Questo non è calcio”.

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