“Mi auguro che la Juve arrivi tra le prime quattro, anche per il calcio italiano. È in un momento di difficoltà, i giocatori sono nervosi, e l’espulsione di Vlahovic ne è stato proprio l’emblema. Questo fa capire la frustrazione a livello personale, ma anche di quanto l’ambiente non sia facile, anche perché il Bologna si avvicina”.
A parlare è Domenico Maietta, ex calciatore del Bologna, intervenuto a ‘Cose di Calcio’, programma sportivo di Cusano Italia Tv, condotto da Debora Carletti e Flavio M. Tassotti.
“Il periodo è nero, ma sono tutte le squadre a passarci, va bene il secondo posto, ma il terzo a mio avviso è già consolidato”, ha ribadito a proposito della situazione della Juventus Domenico Maietta. “Il Bologna sta facendo un bellissimo campionato ma si deve guardare dietro perché la Roma sta viaggiando e tra poco sarà scontro diretto a casa dei giallorossi, quindi è importante cercare di mantenere anche il quarto posto”.
Riguardo la sua ex squadra, Domenico Maietta ha voluto spendere qualche parola: “La società è solida e ha dato un grande spazio a Motta permettendogli di bene con determinati giocatori. Il Bologna è una squadra molto affiatata che gioca bene: Calafiori, Beukema, Ferguson, Orsolini, ci sono giocatori che oltre la quantità hanno anche tanta qualità”. E su Zirkzee, “è un giocatore straordinario, il Bayer Monaco infatti lo tiene sott’occhio. Juve, Napoli e Milan sono interessati a lui, ma anche Arsenal e altri”.
Poi c’è Calafiori, “adesso è nell’under 21, ma ha le qualità giuste per giocare in qualsiasi campionato. È un difensore particolare, nell’impostare l’azione spesso e volentieri si mette al centro campo, quindi è un regista aggiunto. Poi caratterialmente mi piace questo giocatore, perché si prende le proprie responsabilità e rischia sempre la giocata, in fase offensiva ovviamente. Calafiori è un tuttofare, perché lo metti al centrocampo e può fare bene anche lì”, ha ribadito Maietta.
Alla domanda riguardo a un possibile addio di Motta in caso di qualificazione in Champions da parte del Bologna, l’ex difensore ha dichiarato: “Si sono fatte sotto per lui grosse squadre e forse fa gola. Se ti accostano al Paris Saint-Germain è difficile rifiutare. Spetterà però al mister la scelta da fare”.
Riguardo invece al cambio sulla panchina della Lazio, “Con Sarri cercavano di fare sempre un gioco a dietro cercando di non buttare mai palla – ha dichiarato Maietta – il cosiddetto gioco moderno, dove si costruisce sempre da dietro per poi arrivare a concludere ancora fraseggiando. Ecco, Tudor è l’allenatore opposto. Lui gioca spesso uno contro uno in difesa, con la difesa altissima e quindi ci vorrà un po’, ma se hanno puntato su di lui, visto il contratto di due anni, ci credono fortemente e vogliono rivoluzionare il modo di gioco della Lazio”.
Infine un commento sulla tragedia in casa Fiorentina per la morte di Joe Barone: “Ci dicono che sono cose naturali, ma per me c’è poco di naturale. A 58 anni sei veramente giovanissimo e dispiace ancor di più perché è capitato alla Fiorentina per la terza volta. Sono vicino ai tifosi viola per questo”, ha concluso Domenica Maietta.


