Domenica 12 aprile 2026, calcio d’inizio ore 15,00 allo stadio Ennio Tardini, si affrontano Parma e Napoli in n palio punti pesanti per obiettivi molto diversi: salvezza da una parte e zona alta della classifica dall’altra.
Parma: compattezza e ripartenze nel 3-5-2
Il Parma dovrebbe schierarsi con un assetto prudente ma dinamico, puntando sulla densità in mezzo al campo e sulla velocità in transizione.
Probabile formazione (3-5-2):
Suzuki; Delprato, Circati, Valenti; Britschgi, Ordóñez, Keita, Bernabé, Valeri; Strefezza, Ondrejka.
La squadra emiliana si affida alla solidità del blocco difensivo a tre e alla spinta degli esterni. In avanti, Strefezza e Ondrejka rappresentano le principali armi per attaccare la profondità e sorprendere la retroguardia partenopea.
Napoli: qualità e controllo con il 3-4-2-1
Il Napoli dovrebbe presentarsi con il consueto sistema a tre dietro, ma con grande qualità tra centrocampo e trequarti.
Probabile formazione (3-4-2-1):
Milinković-Savić; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Politano, Lobotka, Anguissa, Spinazzola; De Bruyne, McTominay; Højlund.
La presenza di giocatori tecnici come De Bruyne tra le linee e la fisicità di McTominay permette al Napoli di alternare possesso palla e verticalizzazioni rapide. Højlund sarà il punto di riferimento offensivo, chiamato a finalizzare la mole di gioco creata.
Arbitro: Di Bello (Brindisi). Assistenti: Rossi e Mastrodonato. IV uomo: Collu. Var: Abisso. Avar: Marini


