Era l’11 novembre del 2007, 18 anni fa, quando Gabriele Sandri, 26enne romano e grande tifoso della Lazio, venne ucciso da un colpo d’arma da fuoco esploso da un agente della Polizia Stradale nell’area di servizio di Badia al Pino, lungo l’autostrada A1, nei pressi di Arezzo. Sandri stava andando in trasferta a seguire la sua squadra a Milano. Autore dello sparo l’agente Luigi Spaccarotella, poi condannato in via definitiva per omicidio volontario.
Il fratello di Gabriele Cristiano Sandri ha raccontato in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport che il poliziotto Luigi Spaccarotella, condannato per l’omicidio volontario del fratello Gabriele, non si è mai scusato per quanto successo nell’autogrill di Badia al Pino l’11 novembre del 2007.
Cristiano Sandri, interpellato sulla possibilità di perdonare l’agente in caso di scuse, ha risposto così: “In quasi vent’anni non ci è mai arrivata nemmeno una lettera di scuse. Non sarebbe sincero”. E alla domanda “Cosa gli direbbe se lo incontrasse?”, ha detto: “Spero di non incontrarlo mai“.

Oggi amici, familiari, tifosi e semplici cittadini si ritroveranno per ricordare Gabriele “Gabbo” Sandri con una Santa Messa di suffragio che sarà celebrata alle ore 19 presso la Chiesa di San Pio X a Roma.





