( di Stefano Giovagnoli)- PESCARA IN SERIE B DOPO 4 ANNI. HA VINTO LAFINALE DEI PLAY OFF. I CALCI DI RIGORE “BOCCIANO” LA TERNANA CHE, IN SUPERIORITA’ NUMERICA NON VA OLTRE LA RETE DI DE BOOER. IL PESCARA SI “SALVA” AI SUPPLEMENTARI E VINCE LEGITTIMAMENTE 3 A 2 DAL DISCHETTO. LIVERANI: “E’ MANCATO IL GOAL DEL RADDOPPIO. I RIGORI SONO UNA LOTTERIA, ANDIAMO VIA A MANI VUOTE”.
Il Pescara è in serie B dopo avere battuto la Ternana 3 a 2 ai calci di rigore.
I rossoverdi hanno tenuto bene il campo e sono stati attenti in difesa.
L’attacco sarebbe dovuto essere più incisivo per mettere a frutto la superiorità numerica e invece è riuscito a “salvare” il Pescara dalle difficoltà.
“La Ternana si è dimostrata più forte di noi. Siamo rimasti in 10, abbiamo sofferto, la monetina dei rigori ha detto che il Pescara è in serie B” – il commento di Silvio Baldini.
La Ternana è andata a sbattere con un “monumentale” Plizzari ma, a nostro giudizio, i giocatori avrebbero dovuto e potuto dare di più mancando nella fase realizzativa.
E come se non bastasse i rigori di Ferrante e Casasola sono stati calciati male proprio in “bocca” al portiere e quando Kranja aveva rimesso in piedi quella che in gergo sportivo è chiamata una “lotteria” non si sarebbe dovuto ancora tirare in quel modo.
La forza del Pescara si è vista quando la formazione abruzzese si è scrollata di dosso l’inferiorità numerica dimostrando tutta l’abilità e una certa affidabilità dei giocatori.
“Quando siamo rimasti in dieci la partita si è complicata – dice l’allenatore del Pescara – non speravamo di andare ai rigori, ma il destino premia sempre chi ci mette il cuore.
So quanto hanno dato i ragazzi in allenamento, le contestazioni al presidente e i suggeritori che gli dicevano di cambiare allenatore perché non sapevo gestire il gruppo, ma il presidente stesso ha detto di andare avanti che avremmo vinto i play off”.
Alla Ternana è mancato il goal. La capacità di essere maggiormente pericolosa ed incisiva nonostante lo stato di grazia del portiere avversario.
Forse i calci di rigore erano una “scommessa” per questa squadra e la mentalità con cui li ha affrontati è sembrata sbagliata come il fatto che avrebbe dovuto vincere prima.
La speranza dell’allenatore Fabio Liverani era quella di potere giocare ad armi pari e non si può dire che non sia accaduto con successo, ma anche quella di segnare un goal in più degli avversari e, con il Pescara in 10 uomini, c’è molto rammarico.
“E’ mancato il goal del 2 a 0, ma abbiamo avuto tante occasioni e non ricordo parate di Vannucchi. I rigori sono poi una questione mentale. I ragazzi che hanno calciato volevano tirarli tutti. Non ricordo una finale così sbilanciata e a vincere è stata la squadra che ha creato meno occasioni”. Così Fabio Liverani a fine partita.
Lo spunto di Cicerelli aveva aperto le “danze” in una gara combattuta dove il Pescara ha fatto valere la solidità di un intero reparto, mentre la Ternana era in emergenza perché diversi calciatori non erano al meglio con pochi allenamenti nelle gambe.
La formazione rossoverde è stata brava a “stringere le maglie” agli avanti biancocelesti, tanto da sottolineare il buon comportamento difensivo di Maestrelli, Capuano e Donati, squadra veloce nelle verticalizzazioni e puntuale con il tiro da fuori area.
Al 13’ Aloi ha concluso forte dalla “lunetta”, ma centrale per la parata di Plizzari.
Cicerelli ha costretto quasi al fallo da “ultimo uomo” Lancini “solo” ammonito.
Il portiere del Pescara è stato il grande protagonista dell’incontro “aiutato” dal salvataggio in extremis di Pellacani al 30’ su Curcio in agguato e poi ancora Curcio e Martella, ma il “portierone” abruzzese ha “detto di no” anche questa volta.
Il Pescara ha tirato per lo più senza inquadrare lo specchio della porta con soluzioni apparse velleitarie, ma la Ternana è stata attenta e ha concesso veramente poco spazio.
Secondo tempo. Al 2’ Curcio è stato anticipato da Pierozzi proprio al momento del tiro.
IL TABELLINO
PESCARA (4-3-3): Plizzari, Pierozzi, Lancini (30’ pt. Pellacani, 1’ st. Lonardi), Letizia, Moruzzi, Meazzi (15’ pts. De Marco), Kraja, Degasso, Bentivegna (22’ st. Valzania), Ferraris (1’ pst. Arena), Cangiano (12’ st. Tonin). All. Silvio Baldini
TERNANA (3-4-2-1): Vannucchi, Maestrelli (12’ st. Damiani), Capuano, Martella, Casasola, Aloi (12’ st. De Boer), Donati, Tito (28’ st. Donnarumma), Curcio (12’ st. Ciammaglichella, 3’ pts. Millico), Cicerelli, Cianci (1’ st. Ferrante).
All. Fabio Liverani
ARBITRO: Andrea Calzavara (sez. Varese)
ASSISTENTI: Andrea Zezza (sez. Ostia Lido), Ayoub El Filali (sez. Alessandria)
IV UFFICIALE: Claudio Giuseppe Allegretta (sez. Molfetta)
VAR: Federico La Penna (sez. Roma 1), AVAR: Maria Marotta (sez. Sapri)
MARCATORI: 31’ st. De Boer (Ternana)
AMMONITI: Cianci, Ciammaglichella, Donati (Ternana); Lancini, Valzania, Tonin (Pescara)
ESPULSI: Degasso rosso diretto (Pescara), M. Baldini (panchina Pescara)
RECUPERI: 2’ pt; 6’ st. (tempi regolamentari); 1’ pt.; 5’ st. (tempi supplementari)
SEQUENZA CALCI DI RIGORE: Tonin (P) goal, Ferrante (T) parato, Moruzzi (P) goal, Millico (T) goal, Kraja (P) parato, Casasola (T) parato, Lonardi (P) goal, Donnarumma (T) parato.
SPETTATORI: 19.141 (di cui 505 ospiti).

