Tornano i” big” e la Ternana riprende la rincorsa al Pescara
LA TERNANA RITROVA I SUOI “SENATORI” E LA SQUADRA VA. CIANCI, CICERELLI E CURCIO ACCENDONO IL “MOTORE” DELLA SQUADRA “INGOLFATO” A PERUGIA. CICERELLI TRASCINA IL GRUPPO E LO RIPORTA ALLA LARGA VITTORIA 5 A 0 ALLA LUCCHESE DOVE RITROVA IL GOAL ANCHE DONNARUMMA.
Archiviata la trasferta di Perugia dove, è inutile girarci sopra, il rammarico per la mancata vittoria ha preso il sopravvento contro una squadra in crisi di identità, nella partita casalinga contro la Lucchese si sarebbe dovuta vedere la reale potenzialità della Ternana che, a scanso di equivoci, non dovrebbe essere quella di squadra comprimaria del campionato.
Questa volta l’undici rossoverde ha dato prova di esserci trascinato dai suoi “senatori”, che l’hanno portata alla facile vittoria per 5 a 0 contro la Lucchese.
La formazione Toscana è arrivata a Terni in crisi di risultati con un allenatore Giorgio Gorgone sulla cosiddetta “graticola” e gli altri che giocano sui “carboni ardenti” dopo nove turni senza vittorie, l’ultima delle quali ottenuta il 22 settembre scorso sul campo dell’Ascoli.
Una squadra in difficoltà nelle premesse della vigilia con una media molto giovane, ma anche una rosa costituita da veterani importanti.
Il modulo scelto da Gorgone è stato il 3–5-2 o, magari, il 3-5-1-1 con Saporiti trequartista alle spalle della punta centrale Magnaghi.
Per il resto una difesa a tre coperta da un centrocampo molto folto.
Tumbarello e Catanese davanti alla retroguardia con Quirini, Visconti e Antoni più avanti alle spalle, come dicevamo, dagli attaccanti Saporiti e Magnaghi.
La squadra toscana ha creato un’azione di pericolo sbrogliata poi da Tito.
La Ternana è passata in vantaggio all’ 11’ con una grande giocata di Cicerelli, abile a saltare l’avversario sulla sua “mattonella” prima di scaricare tutta la potenza del tiro nell’angolo opposto con una conclusione a girare millimetrica.
In precedenza da apprezzare, dopo appena 4’, la girata di Loiacono in area, bella per lo stile di esecuzione, che è sfilata sul fondo dopo un traversone di Tito.
La Ternana ha sempre un obbligo di credere di più nelle proprie possibilità cercando di avvicinarsi il più possibile al Pescara capolista ed avere le stesse ambizioni di successo degli abruzzesi a fine stagione.
Ecco il perché la partita con il Perugia e una di quelle precedenti con il Rimini non si possono considerare soddisfacenti non limitandosi al fatto di una prevalenza territoriale perché è il campionato quello che più conta nell’economia stagionale.
La Lucchese del primo tempo non è stata a guardare ed ha cercato di “vendere cara la pelle” sfiorando il pareggio quando Magnaghi al 25’ si è trovato da solo in area, ma ha trovato la grande opposizione di Vannucchi anche in bello stile.
La Ternana era partita bene e poi ha concesso un po’ ad una Lucchese viva e sempre pronta a “giocarsi al meglio le sue carte”.
Non ha potuto fare altrimenti, visto la situazione in cui si trova la squadra toscana con un allenatore, come dicevamo, che deve anche salvare la sua panchina.
Alla Ternana è da imputare una adeguata concretezza alla fase d possesso palla che, il più delle volte, non sempre sta portando i frutti sperati.
La fase offensiva non può prescindere da giocatori di una qualità superiore come Cicerelli, capace di dare qualcosa in più alla squadra come abbiamo visto nell’occasione dello splendido goal che ha sbloccato la partita con la Lucchese con il suo tiro imparabile da fuori area.
“Sono arrivato a questa sfida con un poco di ferocia, visto che ho giocato poco il derby – sono fiero della prestazione di oggi e di avere sbloccato il risultato.
Siamo stati bravi a gestire e ad affondare nei momenti giusti” e ancora, nei commenti, torna il rammarico per avere pareggiato il derby di domenica scorsa.
L’allenatore Ignazio Abate sta richiamando sempre a gran voce una fase di crescita dell’intera squadra magari proprio in questo senso.
Questo è visto dal proseguo della gara contro i toscani dove la Ternana ha fatto di nuovo fatica ad imprimere un timbro importante alla partita a parte il “pasticcio” difensivo di Cartano, che ha permesso di nuovo a Cicerelli di conquistare il pallone per poi depositario nella porta sguarnita.
La Ternana deve essere presa per mano dai suoi giocatori più rappresentativi, che fanno la differenza e sappiamo che Cicerelli aveva giocato poco a Perugia.
Non sappiamo se è un caso o meno che Cianci, altro elemento di qualità superiore della squadra, sblocca, spesso e volentieri, lo stallo offensivo e lo fa con un’altra grande giocata da campione sopraffino quando ha cercato di “togliere una ragnatela”, che si era creata sotto l’incrocio dei pali di Coletta.
Poi, in genere, vengono chiamati in causa anche altri fattori come il coraggio e l’intraprendenza quando non serve essere migliori se non si riesce a concretizzare, che significa segnare goal, vincere le partite e portare punti in classifica nonostante la lunga serie positiva con lo zero alla voce sconfitte.
Dopo gli infortuni e le squalifiche della scorsa settimana, la Ternana ha ritrovato contro la Lucchese una formazione più concreta e maggiormente pericolosa.
Abate ha giocato con il classico 4-2-3-1 affidandosi alla coppia centrale difensiva composta da Loiacono e Capuano, De Boer e Corradini in mediana, Romeo, Curcio e Cicerelli contemporaneamente in campo insieme a Donati e Tito.
Lo abbiamo detto più volte che la Ternana non può prescindere dai suoi senatori.
Cianci ha lavorato all’ottavo del secondo tempo un bel pallone con stop in area ed assist per Curcio, che ha “ciabattato” permettendo al portiere di recuperare.
Certi giocatori fanno la differenza anche nella versione assist quando hanno “apparecchiato” per il terzo goal di Corradini al 12’ con una “rasoiata” vincente con il merito dei soliti noti Cianci, Cicerelli e Tito nel servire al meglio il tris.
Alla festa ha partecipato anche il portiere Vannucchi, autore di un bell’intervento nel primo tempo, e strepitoso nel secondo a dire di no sempre a Magnaghi.
Con la partita virtualmente conclusa, ma anche mai in discussione, c’è stato solo il tempo delle “briciole di contorno” prima di guadare alle prossime sfide.
La Ternana è andata anche vicina al quarto goal questa volta con Romeo, ma il portiere della Lucchese Coletta si è rifugiato in calcio d’angolo.
La partita ha quindi già espresso tutto ciò che doveva dire lasciando spazio a giocatori con meno “minutaggio” come Donnarumma.
Lo stesso attaccante ha realizzato il quarto goal al 36’ dopo essere scattato sul cosiddetto filo del fuorigioco e scartato il portiere prima di mettere in rete.
“Siamo stati bravi ad indirizzare la sfida ed ottenere così i tre punti.
Arrivare sul filo del fuorigioco ed insaccare in rete è una delle mie peculiarità, ma il merito va anche ad Aloi per la grande palla ricevuta.
Anche i bei goal rappresentano la partita fatta dalla Ternana è sono contento per l’assist fatto a Casasola”.
L’ultimo goal è stato proprio di Casasola, che ha spinto in rete un assist di Donnarumma come già detto dallo stesso attaccante rossoverde.
IL TABELLINO
TERNANA-LUCCHESE 5-0
TERNANA (4-2-3-1): Vannucchi, Donati (71’ Casasola), Loiacono, Capuano, Tito, Corradini (61’ Aloi), De Boer, Romeo, Curcio (71’ Martella), Cicerelli (71’ Donnarumma), Cianci (86’ Patane’). All. I. Abate
LUCCHESE (3-5-1-1): Coletta, Frison, Fazzi, Cartano (61’ Sabbione), Quirini (83’ Botrini), Catanese, Tumbarello, Visconti, Antoni (61’ Gemignani), Saporiti (83’ Leone), Magnaghi (83’ Costantino). All. G. Gorgonie
ARBITRO: Valerio Pezzapane dell’ L’Aquila
ASSISTENTI: Davide Santarossa (sez. Pordenone); Alessio Miccoli (sez. Lanciano)
IV UFFICIALE: Cristiano Ursini (sez. Pescara)
RETI: 11’ pt. Cicerelli (Ternana); 40’ pt. Cicerelli (Ternana); 12’ st. Corradini (Ternana); 37’ st. Donnarumma (Ternana); 44’ st. Casasola (Ternana)
AMMONITI: Corradini (Ternana); Saporiti (Lucchese); Frison (Lucchese)
RECUPERO: 1’ pt.; 3’ st.
SPETTATORI: 4.375 (di cui 1.757 abbonati) e 151 ospiti.
Incasso € 24.484. Rateo abbonati € 7.084,51. Totale € 31.568,51


