La Nazionale italiana si prepara ad aprire una nuova fase anche sul piano istituzionale. La Federazione ha scelto Diana Bianchedi come nuova capodelegazione degli Azzurri, affidandosi a una figura con una lunga esperienza nello sport ai massimi livelli.
Campionessa olimpica nel fioretto a squadre a Barcellona 1992 e Sydney 2000, Bianchedi ricopre anche il ruolo di vicepresidente vicaria del Coni. Un profilo che, secondo la Figc, può rappresentare un importante punto di collegamento tra il mondo del calcio e l’intero movimento sportivo nazionale.
Una scelta che guarda oltre il calcio
La nomina nasce dalla volontà di dare alla Nazionale una rappresentanza istituzionale più ampia. Il presidente della Figc Giovanni Malagò ha spiegato che l’obiettivo è evitare che il calcio venga percepito come un mondo separato dal resto dello sport.
L’esperienza olimpica e internazionale di Bianchedi potrebbe quindi diventare uno strumento per rafforzare il dialogo tra discipline diverse e restituire alla Nazionale un ruolo centrale all’interno del panorama sportivo italiano.
Una scelta che Malagò considera un vero cambiamento di prospettiva: non soltanto una nuova nomina, ma un tentativo di costruire un rapporto più stretto tra il calcio e le altre realtà dello sport.
Il nuovo corso della Nazionale
La decisione arriva in un momento di rinnovamento per gli Azzurri. La Federazione è infatti impegnata nella costruzione di un nuovo progetto tecnico e organizzativo, con l’obiettivo di rilanciare la Nazionale dopo un periodo caratterizzato da risultati altalenanti.
In questo scenario, la presenza di Bianchedi assume anche un valore simbolico. Una campionessa olimpica, oggi ai vertici del Coni, sarà infatti chiamata a rappresentare la squadra nazionale nelle sue attività istituzionali e nelle trasferte internazionali.
Malagò e il retroscena sul commissario tecnico
Nel corso delle sue dichiarazioni, Malagò ha parlato anche della scelta del nuovo commissario tecnico, soffermandosi sul capitolo Andrea Pirlo.
Il presidente ha spiegato che l’ipotesi Pirlo sembrava ormai definita, tanto da essere vicina all’annuncio ufficiale, prima che la situazione cambiasse.
La scelta finale è ricaduta su Roberto Mancini, individuato come il profilo ideale per guidare il nuovo corso della Nazionale. Malagò ha raccontato di averlo contattato soltanto dopo la conclusione della trattativa con Pirlo e di aver ricevuto una risposta immediata.
Il riconoscimento a Conte
Malagò ha inoltre voluto sottolineare l’atteggiamento di Antonio Conte, ringraziandolo per le parole e per il sostegno mostrato nei confronti della Nazionale.
Il presidente federale ha chiarito che Conte non è mai stato contattato dalla Figc per assumere l’incarico di commissario tecnico.
La nuova Nazionale riparte dunque da un progetto che vuole coinvolgere non soltanto il campo. Bianchedi rappresenta il volto istituzionale di questa nuova impostazione, mentre Mancini sarà chiamato a costruire sul terreno di gioco una squadra capace di riportare entusiasmo e risultati.
L’obiettivo è ambizioso: riportare gli Azzurri al centro dello sport italiano e ricostruire, dentro e fuori dal campo, un senso di appartenenza alla Nazionale.

