La Uefa starebbe valutando l’apertura di un’indagine sulla condotta di Gianni Infantino durante i 16 anni trascorsi all’interno dell’organizzazione. A riportare la notizia è il Telegraph, secondo cui i vertici del calcio europeo avrebbero deciso di fare chiarezza su alcune vicende legate al periodo in cui l’attuale presidente della Fifa ricopriva incarichi di vertice alla Uefa.
Tra gli aspetti finiti sotto la lente d’ingrandimento ci sarebbe anche un presunto risarcimento pagato con fondi della Uefa a una donna che, secondo le ricostruzioni del quotidiano britannico, avrebbe avuto una relazione con Infantino.
I pagamenti sotto esame
La Uefa vorrebbe ricostruire nel dettaglio la vicenda e comprendere per quale ragione sarebbe stato effettuato il pagamento, chi lo avrebbe autorizzato e secondo quali procedure.
L’obiettivo sarebbe inoltre verificare se la presunta relazione abbia potuto avere conseguenze sulle dinamiche interne dell’organizzazione o sulle decisioni assunte dal personale durante gli anni in cui Infantino era segretario generale.
Possibile verifica sulla gestione complessiva
Secondo il Telegraph, l’eventuale accertamento potrebbe non limitarsi alla questione del presunto risarcimento. I vertici della Uefa starebbero infatti valutando un esame più ampio della condotta di Infantino durante l’intero periodo trascorso all’interno dell’organizzazione.
Infantino è stato segretario generale della Uefa dal 2009 al 2016, prima di diventare presidente della Fifa nel 2016. Le circostanze riportate dal quotidiano britannico sono al momento oggetto di valutazione e non costituiscono un’accusa accertata di illecito.
L’eventuale apertura di un’indagine potrebbe quindi servire proprio a chiarire la natura dei pagamenti, le responsabilità nelle decisioni adottate e l’eventuale presenza di conflitti di interesse.

