Nuovi documenti riservati rischiano di riscrivere la storia della Superlega e di mettere in discussione il ruolo della FIFA nella nascita del progetto. Secondo un’inchiesta pubblicata dal The Guardian, il presidente Gianni Infantino avrebbe lavorato già nell’autunno del 2020 a una competizione internazionale alternativa alla Champions League, diversi mesi prima del fallito tentativo di lanciare la Superlega europea nell’aprile del 2021.
Il quotidiano britannico riferisce di aver visionato un term sheet, un accordo preliminare non vincolante datato ottobre 2020, nel quale viene descritto un progetto chiamato “FIFA Super League”. Una rivelazione destinata a far discutere, considerando che nel 2021 Infantino aveva preso pubblicamente le distanze dalla Superlega, schierandosi al fianco della UEFA e del suo presidente Aleksander Ceferin.
Dalle carte emergerebbe il piano per una partnership tra FIFA e la nuova competizione della durata di almeno dodici anni. Il progetto non si sarebbe limitato al torneo maschile, ma avrebbe previsto anche una versione femminile e la creazione di un nuovo Mondiale per Club annuale, da disputare nell’arco di tre settimane, con l’obiettivo di rafforzare il peso commerciale della federazione internazionale.
Il format immaginato comprendeva venti squadre: quindici club con partecipazione permanente e cinque qualificati attraverso le competizioni tradizionali. La FIFA avrebbe inoltre mantenuto una golden share, uno speciale diritto che le avrebbe garantito l’ultima parola sulle modifiche al format, al calendario, alla distribuzione dei ricavi e persino sulla nomina dell’amministratore delegato della competizione.
Tra le proposte contenute nel documento figurava anche una revisione del calendario internazionale, con la riduzione delle finestre dedicate alle nazionali a soli due periodi di due settimane nel corso dell’anno. Nelle bozze riservate, inoltre, la FIFA veniva identificata con la sigla in codice “WO1”, un riferimento utilizzato per indicare i più alti gradi dell’esercito britannico.
Le rivelazioni del The Guardian aggiungono un nuovo capitolo allo scontro tra FIFA e UEFA e potrebbero alimentare ulteriori polemiche sul ruolo avuto da Infantino nella nascita del progetto Superlega, mai decollato ma ancora oggi al centro del dibattito sul futuro del calcio europeo.

