I Red Devils scappano, subiscono la rimonta ma la spuntano nel finale: Michael Carrick centra l’obiettivo europeo con tre giornate d’anticipo.
Il “Teatro dei Sogni” torna a respirare l’aria delle grandi notti europee. Con una vittoria epica per 3-2 contro i rivali di sempre del Liverpool, il Manchester United mette il sigillo definitivo sulla qualificazione alla prossima Champions League, mettendo fine a un digiuno durato due stagioni.
La firma sul successo più dolce porta il nome di Kobbie Mainoo. È stato il giovane talento inglese, rigenerato proprio dalla cura Carrick durante il suo periodo ad interim, a trovare la zampata decisiva nel finale di gara, quando lo spettro di un pareggio beffardo aleggiava sullo stadio.
Un primo tempo perfetto dei padroni di casa, capaci di portarsi sul 2-0 e dominare i Reds.
Il brivido: La reazione d’orgoglio del Liverpool nella ripresa, che con una rimonta rabbiosa era riuscito a rimettere tutto in discussione sul 2-2. Il gol di Mainoo che ha fatto esplodere l’Old Trafford, blindando tre punti che valgono oro colato.
Con questa vittoria, lo United sale a 64 punti, consolidando il terzo posto in classifica. Grazie a questo bottino, i Red Devils hanno la matematica certezza di chiudere tra le prime cinque della classe con ben tre turni di anticipo: un traguardo fondamentale per il rilancio del club e per il progetto tecnico di Carrick.
Dopo due anni di esilio, il Manchester United torna finalmente a sedersi al tavolo delle grandi d’Europa.

