Verona, 16 marzo 2026 – In occasione dei recenti eventi legati ai Giochi Paralimpici, il ministro dello Sport e dei Giovani, Andrea Abodi, ha rilasciato dichiarazioni volte a sottolineare l’impegno del governo italiano per l’inclusione e la valorizzazione dello sport per tutti.
“Il nostro obiettivo è superare ogni differenza tra Olimpiadi e Paralimpiadi”, ha affermato Abodi, evidenziando come Milano‑Cortina 2026 rappresenti un’occasione storica per rafforzare l’inclusione degli atleti con disabilità e lasciare un impatto duraturo sulla società e sulla cultura sportiva italiana.
Il ministro ha inoltre affrontato il tema della partecipazione di atleti provenienti da Paesi coinvolti in conflitti, come Russia e Bielorussia. Abodi ha ribadito la posizione italiana: non è compatibile la presenza dei simboli nazionali di questi Paesi nei Giochi, auspicando soluzioni neutre che permettano la partecipazione senza compromessi etici.
All’inaugurazione dei giochi a Verona, Abodi ha espresso anche una certa amarezza per alcune assenze di atleti di rilievo. “Speravamo di vedere tutti i protagonisti impegnati nelle competizioni, ma comprendiamo le scelte organizzative legate alle distanze tra le sedi di gara”, ha spiegato.
In sintesi, il messaggio del ministro si concentra su uguaglianza, inclusione e rispetto delle regole internazionali, sottolineando come i Giochi Paralimpici siano non solo un evento sportivo di alto livello, ma anche un’opportunità per diffondere valori di coesione sociale e rispetto reciproco.
Con Milano‑Cortina 2026, l’Italia si conferma protagonista sia sul piano sportivo sia su quello etico, dimostrando che l’attenzione all’inclusione e alla correttezza internazionale può andare di pari passo con l’eccellenza competitiva.


