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Atletica leggera, spionaggio su Jacobs , indagato il fratello di Tortu.

Jacobs: “Credo all’estraneità di Filippo, ma sono triste”

Fari puntati sulla vicenda di Giacomo Tortu, fratello di Filippo velocista e medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo del 2021 nella staffetta 4×100.

Agenzie di stampa , tra le quali quelle maggiori Anza e Adkronos dichiarano che Giacomo Tortu sia direttamente indagato in un filone dell’inchiesta della Procura di Milano sulle cyber-spie di Equalize per concorso in presunte intercettazioni abusive.

La vicenda è emersa ieri dopo un articolo apparso su “Il Fatto Quotidiano”, che si rifà ad un verbale nel quale l’ex poliziotto Carmine Gallo avrebbe affermato come Giacomo Tortu gli avesse chiesto, nel settembre del 2021, informazioni riservate sia sui risultati delle analisi del sangue di Marcell Jacobs.

JACOBS: “CREDO A FILIPPO CHE DICE DI ESSERE ESTRANEO, MA SONO TRISTE”

“Personalmente credo a Filippo Tortu quando dice di essere estraneo alla vicenda che coinvolge il fratello Giacomo”. Lo dichiara all’Ansa Marcell Jacobs. “Detto questo – aggiunge l’olimpionico dei 100 a Tokyo – che qualcuno abbia potuto spiare i miei cellulari mi rattrista e mi preoccupa”.

MEI: “LA FEDERAZIONE NON È PREOCCUPATA NE’ RATTRISTATA”

In serata quasi in contemporanea con le prime parole di Jacobs sulla vicenda è intervenuto anche Stefano Mei, presidente della FIDAL, che si è così espresso: “Se quanto ipotizzato fosse confermato la procura federale sarà pronta ad aprire un fascicolo. Ma Filippo Tortu non risulta assolutamente sfiorato dall’indagine. La federazione non è preoccupata nè rattristata. Come sempre, in nazionale andrà chi è più veloce e questa sarà la regola che varrà anche per la staffetta”.

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