Svolta epocale nel regolamento: chi si copre la bocca per parlare con l’avversario beccherà il rosso diretto. Pugno duro di Infantino contro il razzismo: “Se non hai nulla da nascondere, non celare il labiale”.
Il tempo dei “segreti” sussurrati dietro una mano o una maglietta è finito. L’IFAB, riunita a Vancouver, ha appena approvato una modifica che cambierà radicalmente il comportamento dei calciatori in campo: espulsione immediata per chi si copre la bocca rivolgendosi agli avversari.
Trasparenza forzata contro il razzismo
La norma, fortemente voluta dal presidente FIFA Gianni Infantino, punta a estirpare gli insulti discriminatori che troppo spesso sfuggono a telecamere e arbitri. Il principio è semplice: la trasparenza come arma contro il fango.
Se il gesto serve a mascherare un’offesa razzista — come nel caso recente che ha visto protagonista Prestianni contro Vinicius Jr. — il cartellino rosso sarà l’unica risposta possibile.
Stop ai “fuggi-fuggi” per protesta
Ma le novità non finiscono qui. L’IFAB ha dichiarato guerra anche alle sceneggiate:
- Espulsione per i giocatori che abbandonano il campo per protestare contro l’arbitro.
- Squalifica per gli ufficiali di gara che incitano la squadra alla ritirata.
- Sconfitta a tavolino per il club che causa l’interruzione della partita.
Test ai Mondiali
Queste regole non sono musica del futuro: verranno applicate già nei prossimi Mondiali a 48 squadre. Le federazioni saranno avvisate nelle prossime settimane, ma il messaggio è già chiaro: il calcio deve ripulirsi dai comportamenti tossici.
D’ora in poi, chi vorrà dire qualcosa a un avversario dovrà farlo “a viso aperto”. Letteralmente.

