Non è stata una partita per cuori deboli quella di Matteo Berrettini al Sardegna Open. Il tennista romano ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per superare lo statunitense Patrick Kypson in un match durato quasi tre ore, risolto solo all’ultimo respiro. Una vittoria “sporca”, sofferta, ma fondamentale: grazie a questo successo nel Challenger 175 di Cagliari, l’azzurro blinda la sua posizione ed evita l’uscita dalla top 100 mondiale.
La cronaca: un’altalena di emozioni
Il match è stato un vero e proprio test di resistenza, non solo fisica ma soprattutto mentale:
- Il vantaggio: Berrettini parte bene, solido al servizio, e incassa il primo set per 6-4.
- Il blackout: Nel secondo parziale, Matteo sembra pronto a chiudere i conti quando sale sul 6-5, ma Kypson non molla, strappa il servizio e trascina il set al tie-break, vincendolo per 7-5.
- La crisi e la rinascita: L’inizio del terzo set è un incubo. L’ex numero 6 del mondo appare svuotato, perde subito il break e scivola via nel punteggio. Sembra la fine di un’agonia, ma è qui che scatta la molla: Berrettini ritrova il colpo, rimonta fino al 4-4 e porta la sfida all’ultimo, decisivo tie-break. Dopo uno scambio di colpi al cardiopalma, l’azzurro chiude al secondo match point.
Il futuro del torneo e gli altri azzurri
Il cammino di Matteo ora si fa ripidissimo: agli ottavi lo aspetta l’argentino Mariano Navone, testa di serie numero uno del tabellone. Un test probante per capire quanto carburante sia rimasto nelle gambe del romano.
Nel frattempo, il torneo sardo registra altre notizie per il clan Italia:
- Stop per Travaglia: Stefano esce di scena dopo una battaglia in tre set contro l’olandese De Jong.
- Derby in arrivo: Sale l’attesa per la sfida “fratricida” tra Lorenzo Sonego e Mattia Bellucci, che animerà la giornata di domani.
