L’Olimpia Milano fa valere ancora una volta il fattore campo e conquista anche gara-2 della finale Scudetto 2025/26, superando Venezia con il punteggio di 92-79. Dopo il successo ottenuto nella sfida inaugurale, la formazione biancorossa si porta così sul 2-0 nella serie e si avvicina sensibilmente alla conquista del titolo italiano.
Davanti al pubblico dell’Unipol Forum, l’EA7 ha imposto il proprio ritmo fin dalle prime battute, mostrando grande intensità offensiva e una notevole solidità difensiva. Protagonista assoluto dell’avvio è stato Zach LeDay, impeccabile al tiro e capace di guidare l’allungo iniziale che ha consentito ai milanesi di chiudere il primo quarto avanti 31-22.
Venezia ha tentato di reagire nel secondo periodo grazie all’energia di Valentine e Wheatle, che hanno riportato la Reyer a contatto con un parziale di 7-0. La risposta dell’Olimpia, però, è stata immediata. Dopo il timeout chiamato da coach Poeta, Milano ha ripreso il controllo della gara affidandosi alla precisione dall’arco di LeDay e alla fisicità sotto canestro di Diop.
La svolta definitiva è arrivata prima dell’intervallo lungo, quando Armoni Brooks ha acceso il Forum con una serie di canestri consecutivi che hanno scavato un solco profondo tra le due squadre. Il suo contributo offensivo ha permesso all’EA7 di chiudere il primo tempo con un rassicurante vantaggio sul 62-39.
Nella ripresa la Reyer ha provato a rientrare in partita con le iniziative di RJ Cole, Candi e Wiltjer, ma Milano ha continuato a gestire il match con grande maturità. Gli assist di Shields e la presenza dominante di Nebo hanno mantenuto alta l’efficacia offensiva dei padroni di casa, che hanno conservato un margine di sicurezza fino alla sirena finale.
Con 19 punti, Brooks è stato il miglior realizzatore dell’incontro e uno degli uomini chiave di una vittoria che avvicina sensibilmente l’Olimpia al tricolore. Adesso la serie si sposta a Venezia, dove martedì 16 giugno andrà in scena gara-3.
Per Milano sarà la prima occasione per chiudere i conti e conquistare il 32° Scudetto della propria storia. Venezia, invece, sarà chiamata a una reazione d’orgoglio davanti al proprio pubblico per tenere aperta una finale che, al momento, parla nettamente biancorosso.

