Al Metropolitano botta e risposta dal dischetto tra Gyökeres e Julian Alvarez. I Colchoneros spingono nel finale, ma il muro di Arteta regge. Si deciderà tutto il 5 maggio all’Emirates.
MADRID – Finisce in parità il primo atto della semifinale di Champions League tra Atletico Madrid e Arsenal. Un 1-1 intenso, fisico e figlio degli episodi, che sposta l’ago della bilancia verso la gara di ritorno a Londra. In un Metropolitano ribollente di passione, la squadra del “Cholo” Simeone non riesce a scardinare del tutto l’organizzazione dei Gunners, lasciando la qualificazione per la finale di Budapest totalmente in bilico.
Gyökeres gela il Metropolitano, Alvarez risponde
La serata si apre nel segno del tributo ad Antoine Griezmann: il “Piccolo Diavolo”, che ha già annunciato il suo addio all’Europa a fine stagione per volare a Orlando in MLS, gioca la sua ultima gara continentale davanti ai propri tifosi. Ma a brillare inizialmente è l’altra stella dell’attacco, Julian Alvarez, che impegna Raya con un destro a giro d’autore dopo uno slalom speciale in area.
L’Arsenal però non resta a guardare. Il pressing di Arteta è un congegno perfetto che toglie ossigeno alla manovra spagnola. Al 44’, l’episodio che sblocca il match: Hancko entra in modo irruento su Viktor Gyökeres. Per l’arbitro Makkelie è rigore. Lo svedese si presenta sul dischetto, non sbaglia e festeggia con la consueta maschera, mandando i suoi negli spogliatoi in vantaggio.
Il VAR protagonista nella ripresa
L’Atletico rientra in campo con un furore diverso. Al 56’, la pressione dei padroni di casa viene premiata: un tocco di mano di Ben White su tiro di Llorente viene ravvisato dal VAR. Dal dischetto Julian Alvarez è implacabile: 1-1 e boato del Metropolitano.
I Colchoneros fiutano il colpo del sorpasso. Griezmann accarezza il sogno del gol d’addio colpendo un incrocio dei pali clamoroso, mentre Raya deve superarsi per evitare che Alvarez segni direttamente dalla bandierina del calcio d’angolo. Nel finale, il dramma si sposta nuovamente nell’area dell’Atletico: l’arbitro assegna inizialmente un penalty all’Arsenal per un contatto su Eze, ma dopo il controllo al monitor torna sui suoi passi revocando la decisione.
Verso il ritorno e la finale di Budapest
Il triplice fischio sancisce un pareggio che rimanda ogni discorso a martedì 5 maggio. All’Emirates Stadium l’Arsenal avrà il vantaggio del campo, ma l’Atletico di Simeone ha dimostrato di saper soffrire e colpire.
Chi passerà il turno troverà ad attenderla alla Puskas Arena la vincente tra Bayern Monaco e PSG, con i parigini forti del rocambolesco 5-4 ottenuto ieri nella gara d’andata al Parco dei Principi.
IL TABELLINO
ATLETICO MADRID (4-4-2): Oblak 6; Llorente 6.5, Pubill 6, Hancko 5.5, Ruggeri 6; G. Simeone 5.5 (46′ Le Normand 6), Koke 6, Cardoso 6 (88′ Molina s.v.), Lookman 5; Griezmann 6.5, Alvarez 7 (77′ Baena s.v.). All. Simeone.
ARSENAL (4-3-3): Raya 6.5; White 5 (86′ Mosquera s.v.), Saliba 6, Gabriel 6.5, Hincapié 6; Odegaard 5.5 (57′ Eze 6.5), Zubimendi 6, Rice 6; Madueke 6 (68′ Saka 6), Gyokeres 6.5 (68′ Gabriel Jesus 6), Martinelli 5.5 (68′ Trossard 6). All. Arteta.
Marcatori: 44′ rig. Gyokeres (AR), 56′ rig. Alvarez (AT)
Arbitro: Makkelie (Olanda)
Ammoniti: Hancko (AT)

