Il carrarese saluta la “Caja Magica” agli ottavi: un 6-3 6-3 in1h e 15 minuti senza appello contro il ceco Lehecka spegne i sogni di gloria. Lorenzo perde i punti della semifinale 2023 e arriva a Roma con più dubbi che certezze.
Non è bastata la “cura” Hurkacz-Griekspoor per guarire i mali di stagione di Lorenzo Musetti. Sulla terra rossa di Madrid, lì dove lo scorso anno aveva incantato arrivando fino alla semifinale, l’azzurro si è spento sul più bello. A sbarrargli la strada verso i quarti è stato un Jiri Lehecka in versione “muro”, capace di dominare la sfida in appena un’ora e un quarto di gioco.

Un match a senso unico
Il punteggio, un duplice 6-3, riflette fedelmente quanto visto in campo. Musetti è apparso lontano dalla sua versione migliore: troppo passivo, troppo lontano dalla riga di fondo e, soprattutto, troppo fragile con la seconda di servizio. Vincere solo 3 punti su 13 con la “seconda” è un handicap che, a questi livelli, si paga carissimo.
Ma oltre ai numeri, è l’atteggiamento a preoccupare. Tra un break subito e l’altro, Lorenzo ha spesso cercato con lo sguardo il suo angolo (Tartarini e Perlas), lamentandosi per le condizioni del campo e per un feeling che oggi proprio non voleva arrivare.
Ranking in bilico: l’ombra di Cobolli
La sconfitta brucia due volte perché Madrid rappresentava una cambiale pesante in termini di punti. L’uscita agli ottavi significa un arretramento in classifica: nella “Race” live, Musetti vede ora il fiato sul collo proprio di Lehecka e del connazionale Flavio Cobolli, pronti a insidiare la sua posizione tra i migliori dieci della stagione.


