Ieri a tenere banco, purtroppo, facendo passare in secondo piano tutto il resto, è stata la disavventura capitata all’olimpionico G. Tamberi, che, pur essendo presente alla Finale di Salto in alto, in realtà non ha potuto difendere seriamente il Titolo di Tokyo a causa di gravi problemi di salute che ne hanno fortemente condizionato la prestazione. Una iella che lo aveva già bersagliato alla vigilia dei Giochi di Rio 2016, impedendogli di competere in una gara in cui era il grande favorito. Un campione del genere, portabandiera di queste Olimpiadi, non merita di chiudere in questo modo la sua carriera. Speriamo che possa avere la possibilità di rifarsi, magari sin dai prossimi Mondiali…
Nel frattempo l’Italia ha provato a tirarsi su con altre 3 medaglie. Elia Viviani e Simone Consonni hanno vinto un bellissimo Argento nel Ciclismo su pista (Americana), arrivando dietro il Portogallo; la squadra di Ginnastica Ritmica (A. Maurelli, M. Centofanti, A. Duranti, D. Mogurean, L. Paris) ha conquistato il Bronzo nel Concorso femminile (piazzandosi dietro Cina ed Israele) e la stessa medaglia l’ha portata a casa, un po’ a sorpresa, Giorgio Malan nel Pentathlon moderno, per degli allori che al momento ci permettono di toccare quota 40 medaglie, lo stesso bottino record di Tokyo 2020.
In Atletica, negli 800 metri si è imposto il keniano Emmanuel Wanyonyi, mentre nei 1500 m. femminili la connazionale Faith Kipyegon è diventata la prima donna di sempre a trionfare nella stessa gara di corsa in 3 Olimpiadi differenti, per un’impresa, fra gli uomini della pista, riuscita in passato soltanto ad un certo Usain Bolt (sia nei 100, sia nei 200 metri). Nei 5000 metri il norvegese J. Ingebrigtsen si è rifatto della scoppola subita nei 1500, conquistando l’Oro davanti al keniota Ronald Kwemoi, confermandosi uno dei più grandi mezzofondisti bianchi d’ogni epoca. Nel Salto in alto si è imposto il neozelandese Hamish Kerr con la misura di 2,36 m. (che, ahimè, sarebbe stata alla portata di Tamberi…). Le due staffette 4×400 hanno visto il successo dei soliti Stati Uniti, che si confermano più che mai i dominatori della velocità. La formidabile canoista neozelandese Lisa Carrington (35 anni), grazie ai trionfi nel k2-500 e nel k1-500, è nel frattempo giunta addirittura a ben 8 Ori Olimpici in carriera, eguagliando il record, nella Canoa, della tedesca Birgit Fischer, garantendosi un posto nella leggenda di questa disciplina e dei Giochi. Per quanto concerne gli sport di squadra, gli USA, manco a dirlo, hanno trionfato ancora una volta nel Basket (superando 98-87 la Francia in un match spettacolare e di altissimo livello), mentre la Spagna si è imposta per la prima volta nella storia nella Pallanuoto donne (precedendo Australia ed Olanda). Nel Volley maschile si è confermata sul tetto dell’Olimpo la Francia, guidata dall’italiano Andrea Giani (2° posto Polonia, 3° posto USA). Vi dovevamo i medaglieri conclusivi di Vela e Nuoto. Nel primo caso si è imposta l’Olanda con 2 Ori e 4 medaglie totali, seguita da Austria e Italia (stessi Ori ma meno allori complessivi). Nel secondo caso si sono imposti, manco a dirlo, gli USA con 8 Ori, davanti all’Australia (7) ed alla Francia (4). E’ calato il sipario pure su altre discipline. Iniziamo dalla Canoa, che ha visto la Nuova Zelanda precedere con 4 Ori Australia (3) e Germania (2). Nella Boxe trionfa l’Uzbekistan con 5 Ori, davanti alla Cina con 3. Nella Ginnastica troviamo appaiate a quota 3 Titoli, Cina, USA e Giappone. Nel Taekwondo ha conquistato la leadership la Corea del Sud con 2 Titoli. Nei Tuffi la Cina si è presa tutto quello che si poteva prendere, 8 Ori su 8 gare, lasciando alle altre Nazioni gli avanzi. Intanto a poche ore dal termine si fa più appassionante che mai la corsa al vertice del Medagliere, con la Cina che ha sopravanzato gli USA 39-38, per un finale che si annuncia all’ultimo colpo. Australia e Giappone, invece, si contenderanno il terzo gradino del podio (al momento hanno vinto entrambi 18 Ori), anche se la Francia è molto minacciosa con i suoi 16 Ori. E l’Italia? Noi siamo ancorati saldamente al 10° posto, ad un Oro di distacco dalla Germania e con 2 di margine sul Canada e sulla Nuova Zelanda.
