Foto: Breda in conferenza stampa
( Stefano Giovagnoli).- LA CAPOLISTA PARMA NON NASCONDE NEANCHE A TERNI LE SUE QUALITA’ DI SQUADRA “PROMESSA” CON MERITO ALLA SERIE A. LA TERNANA CONTRIBUISCE ALLA BELLA PARTITA, MA GLI EPISODI NON SONO STATI FAVOREVOLI COMPRESO QUELLO DI SBAGLIARE UN CALCIO DI RIGORE A FINE PRIMO TEMPO.
Una “marcia trionfale” quella del Parma verso il ritorno in serie A.
Dopo due pareggi consecutivi, la formazione di Pecchia ha vinto 3 a 1 in trasferta contro la Ternana dimostrando tutto il suo valore, ma anche la formazione rossoverde ha saputo combattere con il rammarico di un rigore sbagliato.
Parma “capolista” anche nel gioco e non solo per la posizione che ricopre in classifica per geometrie molto al di sopra di quello che si vede abitualmente al Liberati “spumeggianti” nella corsa, negli scambi palla al piede come nella profondità, reattivi nel dribbling come al tiro, abili nello sfruttare gli spazi stretti.
Ha partecipato alla festa anche la Ternana quando si è trovata a reagire al primo goal subito nel tentativo di “scalare”, questa volta è proprio il caso di dirlo, una montagna troppo alta per le sue possibilità.
Il Parma ha dimostrato in lungo e in largo di essere la squadra migliore del campionato, che ha fatto “strabiliare gli occhi” a chi non era ormai più abituato a certe giocate, che fanno bene a chi ama il calcio preludio ad una serie A ormai vicina per gli emiliani un po’ di anni fa protagonisti anche in Europa.
“E’ sempre impegnativo vincere e quando abbiamo palla cerchiamo di giocare con qualità – conferma la nostra analisi l’allenatore Fabio Pecchia – oggi sono tre punti importanti per la classifica e lo stiamo facendo con il giusto spirito ed il lavoro. C’è una certa rigidità nella fase di non possesso e libertà in attacco.
L’importante è il nostro gioco, quello che abbiamo fatto in campo senza pensare a tutto ciò che ci gira intorno. Approccio forte, goal e voglia di trovare anche il secondo, bravi a respingere gli attacchi per ripartire in contropiede”.
La partita. Il primo tiro di Partipilo al 5’ a giro sul palo lontano ha trovato Iannarilli proteso in tuffo a confermare il suo ottimo momento evitando il goal dell’ex.
La successiva fuga al 7’ di Bonny è stata imprendibile anche per Capuano, che ha cercato di opporre resistenza, ma non c’è riuscito perché il var ha bocciato un eventuale fallo sul difensore e così il contropiede è stato fatale per la Ternana.
“Nell’occasione ci siamo fatti trovare un po’ scoperti. Ho provato a mettermi tra palla ed avversario – spiega il capitano Marco Capuano – ma Bonny è stato più veloce, mi sono sentito spinto, ma per l’arbitro non è bastato. Abbiamo avuto tante occasioni per rientrare in partita, ma gli episodi non sono stati dalla nostra parte. Peccato per il goal del 3 a 1 arrivato nel nostro momento migliore.
Ci è mancata brillantezza e lucidità per riprendere la gara”.
L’alleggerimento rossoverde c’è stato con un tentativo velleitario di Raimondo, pallonetto e presa alta d Chichizola, e con una conclusione dello stesso attaccante al 15’ che il portiere gialloblù ha bloccato a terra.
Poco prima uno scatenato Bonny del Parma aveva concluso dal limite dell’area di rigore, ma centrale, per la parata con i pedi di Iannarilli.
La capolista si è dimostrata abile nello “stretto”, palla al piede, inducendo Amatucci ad intervenire con un fallo secondo l’arbitro Collu prima ed il var poi portando Benedyczak sul dischetto per il possibile 2 a 0.
Così è stato in quanto il giocatore del Parma ha spiazzato Iannarilli al 19’.
Alla mezz’ora circa una buona occasione per la Ternana con Raimondo che ha colpito il palo con una conclusione a giro e Chichizola proteso in tuffo.
Nonostante tutto la Ternana è sul “pezzo”, come si suol dire, confermando per certi versi una certa intraprendenza, che aveva migliorato l’atteggiamento della squadra nella recente vittoria a Palermo anche se questa volta è proprio difficile cambiare la partita. Eppure la Ternana ci poteva anche riuscire a terminare il primo tempo con uno svantaggio di un solo goal quando Luperini si è guadagnato un rigore e Raimondo, rispettando a pieno la regola che “deve segnare solo in trasferta”, lo calcia quasi in “curva” fallendo la più ghiotta delle occasioni.
In sostanza gli ospiti hanno messo molta aggressività in campo sfruttando gli episodi a favore con Bonny, che ha bruciato prima Capuano e poi Iannarilli ed il calcio di rigore trasformato impeccabilmente da Benedyczak.
Certo che quello fallito dalla Ternana allo scadere del primo tempo con Raimondo ed il palo colpito dallo stesso attaccante avrebbero meritato almeno un goal.
La Tarnana capisce nel secondo tempo che qualcosa avrebbe potuto fare e così la partita cambia un po’. Intanto al 3’ i rossoverdi accorciano le distanze con un cross di Distefano, appena entrato, che ha “spiazzato” la difesa del Parma con Luperini al tocco decisivo sottoporta.
La Ternana ha alzato il baricentro ed ha provato a questo punto di giocare di più la partita ma il Parma, sorgnona e da squadra esperta, ha ristabilito quasi subito le due lunghezze di vantaggio proprio quando la formazione rossoverde aveva dato segnali di ripresa con la volontà di non soccombere a “mani basse”.
È stata data autorete a Casasola con Man, che ha messo il pallone in mezzo per Benedyczak e la palla è poi carambolata tra lo stesso Casasola e Iannarilli prima di infilarsi in rete per il 3 a 1 Parma.
La difesa ducale ha anche sofferto a tratti la volontà della Ternana di stare sempre in partita, anche se il pareggio era una chimera alla vigilia e probabilmente anche ad inizio campionato, ma le “polveri bagnate” degli avanti di casa in una giornata di sole avrebbero potuto “accendere di più” la gara.
La Ternana ha avuto però il difetto anche di sbilanciarsi come del resto ha fatto appena dimezzato lo svantaggio ad inizio ripresa e così facendo ha “prestato il fianco molto pericolosamente al Parma.
Il tecnico Roberto Breda vede comunque il cosiddetto bicchiere mezzo pieno.
“I segnali positivi ci sono stati, tanto che resta una buona prestazione dove qualcosa funziona di più a scapito magari di altro. Quando giochi con la prima della classe, devi sempre sperare che alcuni episodi vadano a tuo favore, ma evidentemente non è andata così. Non vedo il problema dell’attacco, visto che i goal li abbiamo sempre segnati – dice il mister – nella ripresa abbiamo rischiato di subire in ripartenza e omunque siamo costretti a fare punti ovunque”.

Fabio Pecchia in conferenza stampa
Il Tabellino
TERNANA-PARMA 1-3
TERNANA (3-5-2): Iannarilli, Sgarbi, Capuano, Delle Mura, Casasola (38’ st. Favasuli) Pyythia (8’ st. Faticanti), Amatucci (8’ st. de Boer), Luperini, Carboni (1’ st. Distefano), Pereiro (16’ st. Favilli), Raimondo. All. R. Breda
PARMA: Chichizola, Delprato, Circati, Osorio, Coulibaly, Estevez, Hernani (19’ st. Mihaila), Partipilo (1’ st. Man), Cyprien (35’ st. Colak), Benedyczak (19’ st. Sohm),
Bonny (29’ st. Begin). All. F. Pecchia
ARBITRO: Giuseppe Collu di Cagliari
ASSISTENTI: Mattia Scarpa (Reggio Emilia); Antonio Severino (Campobasso)
IV UFFICIALE: Filippo Giaccaglia (Jesi)
VAR: Paolo Valeri (Roma 2); Paride Tremolada (Monza)
MARCATORI: 7’ pt. Bonny (Parma); 19’ pt. Benedyczak su calcio di rigore (Parma); 3’ st. Luperini (Ternana); 14’ st. aut. Casasola (Parma)
AMMONITI: Partipilo, Bonny, Cyprien, Circati, Mihaila (Parma); Capuano, De Boer, Iannarilli (Ternana)
RECUPERO: 2’ pt.; 5’ st.
SPETTATORI: 4.929 (di cui 1.987 abbonati e 365 ospiti)
NOTE: Al 46’ pt. Raimondo (Ternana) manda alto un calcio di rigore

