Si chiude ufficialmente l’avventura di Antonio Conte sulla panchina del Napoli. Dopo la vittoria contro l’Udinese e il saluto emozionante al pubblico del Maradona, il tecnico ha annunciato il proprio addio durante una conferenza stampa insieme al presidente Aurelio De Laurentiis.
Conte ha spiegato di aver maturato questa scelta già da alcune settimane. L’allenatore ha raccontato di aver chiamato personalmente De Laurentiis circa un mese fa, senza avanzare richieste particolari sul mercato o sul progetto tecnico. Una decisione nata dalla consapevolezza che il suo percorso a Napoli fosse ormai arrivato alla conclusione.
Secondo il tecnico, quando ci si rende conto di non poter più incidere come si vorrebbe su determinate situazioni, è giusto fermarsi e prendere una strada diversa. Conte ha anche rivelato che il presidente gli aveva lasciato aperta la possibilità di ripensarci fino all’ultimo giorno.
Durante l’incontro con i giornalisti, De Laurentiis ha ribadito la stima nei confronti dell’allenatore, sottolineando però i limiti economici entro cui il Napoli deve operare. Il presidente ha ricordato come il club partenopeo non possa competere con le potenze finanziarie europee come Real Madrid, Barcellona o le grandi squadre inglesi, dovendo mantenere una gestione sostenibile e rispettare determinati budget.
Nel confronto tra i due non sono mancati momenti di divergenza. De Laurentiis si è detto convinto che, senza i numerosi infortuni stagionali, il Napoli avrebbe potuto conquistare nuovamente lo scudetto. Conte, invece, ha sottolineato la forza delle rivali, in particolare dell’Inter, giudicata molto più attrezzata e difficile da contrastare.
L’allenatore ha poi parlato apertamente di uno degli aspetti che più lo hanno deluso durante la sua esperienza napoletana: il clima attorno alla squadra. Conte ha ammesso di considerare un fallimento personale il fatto di non essere riuscito a compattare completamente l’ambiente, lamentando troppe polemiche, critiche e tensioni rivolte sia a lui che ai giocatori.
Secondo il tecnico, chi alimenta polemiche e “veleni” nel calcio lo fa spesso solo per ottenere visibilità, creando un’atmosfera negativa che non aiuta né la squadra né la città. Nonostante ciò, Conte ha definito allenare il Napoli un grande privilegio, ringraziando società e tifosi per i due anni vissuti insieme.
Infine, il tecnico ha ricordato con emozione il momento più bello della sua esperienza: la festa scudetto davanti ai tifosi del Maradona. Un ricordo che, a suo dire, resterà indelebile, insieme alla soddisfazione di aver chiuso entrambe le stagioni davanti a club storici come Milan e Juventus.


