È iniziata ufficialmente la nuova stagione dell’Ascoli. Al Picchio Village la squadra si è ritrovata per il primo giorno di lavoro in vista del campionato 2026/27 e, in occasione della ripresa degli allenamenti, il presidente Bernardino Passeri ha fatto il punto sul momento che sta vivendo il club, reduce dalla promozione conquistata al termine di un’entusiasmante cavalcata nei playoff.
Il numero uno bianconero ha ricordato le difficoltà affrontate nel finale della scorsa stagione, definendo il percorso verso la Serie B impegnativo soprattutto dal punto di vista mentale. Un traguardo che ha premiato il lavoro svolto da squadra, società e staff tecnico e che ora rappresenta soltanto il punto di partenza di un nuovo percorso.
Secondo Passeri, il gruppo si è presentato al raduno con l’atteggiamento ideale: concentrato ma sereno, consapevole delle proprie qualità e pronto a costruire sulle certezze maturate durante l’annata della promozione. Un aspetto che il presidente considera fondamentale per affrontare al meglio il salto di categoria.
L’obiettivo principale resta quello di consolidare la presenza dell’Ascoli in Serie B. La società è consapevole delle difficoltà che riserva il campionato, ma non intende rinunciare alla mentalità che ha caratterizzato la squadra negli ultimi mesi. L’idea è affrontare ogni partita con la volontà di ottenere il massimo, per poi valutare, con il passare delle giornate, quali traguardi potranno essere raggiunti.
Passeri ha poi rivolto un pensiero ai tifosi, protagonisti anche nella campagna abbonamenti. La fase di prelazione si è chiusa con oltre duemila tessere rinnovate, un dato che testimonia il forte entusiasmo attorno alla squadra. La società confida ora in un’ulteriore crescita delle sottoscrizioni, favorita anche dall’imminente apertura della nuova Curva Sud, che dovrebbe essere disponibile a partire dalla seconda giornata di campionato.
Infine, il presidente ha raccontato le sensazioni provate in occasione della sua prima partecipazione all’assemblea della Lega Serie B. Un’esperienza che gli ha permesso di toccare con mano il prestigio che il nome Ascoli continua ad avere nel panorama calcistico nazionale, ricevendo attestati di stima e il caloroso bentornato nella categoria da parte degli altri dirigenti.


