Secondo fonti ufficiali ra, la UEFA avrebbe già fatto sentire la sua voce: se la Federazione italiana dovesse essere commissariata, la revoca dell’assegnazione degli Europei 2023 sarebbe una delle prime conseguenze.
Il caos che ha travolto il mondo arbitrale italiano potrebbe avere conseguenze drammatiche anche per la Figc, già alle prese con una serie di difficoltà interne. L’ombra di uno scandalo che coinvolge l’arbitro Rocchi sta infatti accendendo una scintilla che rischia di incendiare la già precaria situazione della Federazione, con il governo italiano pronto a mettere mano alla gestione del calcio nostrano.
Il Ministro dello Sport Andrea Abodi ha lasciato intendere chiaramente che l’esecutivo non rimarrà in silenzio. Le parole di Abodi, infatti, non lasciano spazio a interpretazioni: “Non potranno non esserci conseguenze”, ha dichiarato subito dopo l’esplosione del caso Rocchi. Questo ha alimentato il timore che la politica possa arrivare a commissariare la Figc, nominando una figura di propria fiducia per risolvere la crisi e, soprattutto, per garantire la corretta gestione delle elezioni per il nuovo presidente della Federazione, attese per il 22 giugno prossimo.
Un commissariamento della Figc potrebbe sembrare una soluzione drastica, ma, stando alle voci che circolano, sembra che questa ipotesi stia guadagnando terreno. La pressione, infatti, non proviene solo dalla politica, ma anche da parte della stessa UEFA. Secondo il Corriere della Sera, la UEFA avrebbe già fatto sentire la sua voce: se la Federazione italiana dovesse essere commissariata, la revoca dell’assegnazione degli Europei 2023 sarebbe una delle prime conseguenze. Non solo: le squadre italiane potrebbero anche rischiare l’esclusione dalle competizioni internazionali, un danno incalcolabile per il calcio italiano, che vedrebbe messa in pericolo la sua competitività e il suo prestigio a livello internazionale.
Quello che potrebbe sembrare l’ennesimo passo verso la destabilizzazione del movimento calcistico italiano viene però contrastato da chi ritiene che, in realtà, non ci siano le condizioni giuridiche per un commissariamento della Figc in toto. Tra questi, l’avvocato di diritto sportivo Mattia Grassani ha dichiarato in radio che si tratterebbe di “reazioni emozionali e di pancia”. Secondo Grassani, la situazione non giustificherebbe un intervento così radicale, e nel peggiore dei casi, a essere commissariato potrebbe essere solo l’AIA, l’associazione degli arbitri, piuttosto che l’intera Federazione.
Un commissariamento da parte del governo, del resto, sarebbe in netto contrasto con i principi di autonomia dell’ordinamento sportivo, sanciti dalla legge. La politica, secondo Grassani, dovrebbe astenersi dal prendere decisioni che riguardano la gestione del calcio italiano, limitandosi ad un eventuale intervento da parte del Coni. Tuttavia, l’avvocato riconosce che tale scenario è improbabile, tanto che la Federazione potrebbe risolvere la crisi interna senza l’intervento esterno.
L’ulteriore complicazione in questa vicenda riguarda la tempistica: il 22 giugno è ormai vicino, e l’elezione del nuovo presidente della Figc diventa sempre più cruciale per il futuro del calcio italiano. Qualunque decisione venga presa, avrà un impatto duraturo sul futuro del calcio italiano, ma anche sulla sua stabilità e sul suo posizionamento internazionale.
In attesa di capire se il governo e la UEFA porteranno davvero a una risoluzione drastica, è evidente che il calcio italiano sta vivendo uno dei momenti più delicati della sua storia recente. Se il commissariamento dovesse realmente arrivare, sarebbe un duro colpo per la credibilità della Figc e per il movimento calcistico nel suo complesso, ma anche per il ruolo che l’Italia ricopre nel panorama calcistico internazionale. La crisi, insomma, potrebbe essere solo all’inizio, e le sue ripercussioni potrebbero travolgere ben più della sola figura di Rocchi.
In questa fase incerta, ogni mossa è cruciale. Il destino del calcio italiano potrebbe essere deciso da chi avrà il coraggio di prendere le giuste decisioni, senza farsi travolgere dalla fretta o dalle emozioni del momento.

