La sfida contro l’Atalanta, in programma domani alle 18.30 alla Domus, è cruciale per il Cagliari, che non può permettersi di fallire se vuole mantenere vive le speranze di salvezza. A un passo dalla fine della stagione, i rossoblù hanno il destino nelle proprie mani, come ha sottolineato il tecnico Fabio Pisacane alla vigilia della partita: “Sappiamo di avere il destino nelle nostre mani. Ci sono sempre meno partite e i punti pesano: se li prendiamo ci preoccupiamo meno delle avversarie, diversamente dobbiamo guardare anche agli altri campi.”
Una delle criticità emerse nelle ultime partite del Cagliari è la difficoltà a trovare la via della rete. Pisacane lo sa bene, e il suo messaggio è chiaro: “Bisogna segnare”. Nelle ultime dieci partite, la media dei rossoblù è stata di solo mezzo gol a partita, un dato che evidenzia le difficoltà in attacco. A guidare l’attacco ci sarà ancora una volta Sebastiano Esposito, il giovane attaccante che sta trovando una nuova dimensione nel gioco della squadra. “Esposito è un attaccante, ma è anche uno che sa sacrificarsi. Ha trovato una nuova dimensione stando più dentro al gioco”, ha spiegato Pisacane, che ha elogiato la sua capacità di lavorare per la squadra.
Ma se Esposito è la certezza, restano aperte le incognite sulle sue spalle. Borrelli e Kilicsoy sono gli altri due attaccanti a disposizione, ma Pisacane non ha nascosto che il giovane turco, Semih Kilicsoy, sta facendo ancora fatica ad adattarsi al calcio italiano. “Semih deve fare uno step significativo, non tanto dal punto di vista tecnico, ma sotto altri aspetti. Ha vissuto un momento di grande entusiasmo, ma ha anche avuto un calo di condizione, anche a causa del Ramadan. Sta migliorando fisicamente e spero che possa avere un inserimento migliore rispetto alle ultime partite”, ha dichiarato il tecnico.

