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Cagliari: Giulini scrive al minstro Piantedosi

Il presidente del Cagliari Calcio Tommaso Giulini ha scritto una lettera al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiedere un ripensamento sulle misure di sicurezza applicate alle trasferte dei tifosi cagliaritani, dopo la polemica innescata dal divieto, adottato dal prefetto di Firenze, che impediva ai supporter rossoblù di acquistare i biglietti della partita Empoli-Cagliari. Un divieto contro il quale la società ha presentato ricorso al Tar, ottenendo una sospensiva. La vicenda, però, ha lasciato uno strascico di polemiche che Giulini ora prova a stemperare chiedendo, con la lettera inviata al ministro, un momento di ascolto per permettere al Cagliari Calcio di spiegare le proprie ragioni. “A fronte di una insufficienza strutturale dei collegamenti con la penisola che riguarda sia la mobilità attraverso i traghetti sia quella per via aerea – scrive Giulini -, si aggiunge il fatto che le decisioni, come nel caso di Empoli/Cagliari, vengano notificate a ridosso della gara così da vanificare ogni giusta aspirazione della tifoseria sarda a poter seguire ed incoraggiare la propria squadra del cuore, oltre ovviamente a provocare dei danni economici relativi alle spese per l’organizzazione del viaggio”.

Pubblichiamo di seguito il testo integrale:

*LETTERA DEL PRESIDENTE GIULINI AL MINISTRO DELL’INTERNO PIANTEDOSI*

*OGGETTO: DIVIETI E MISURE RESTRITTIVE ADOTTATI DAL MINISTERO DELL’INTERNO NEI CONFRONTI DELLA TIFOSERIA CAGLIARITANA. RICHIESTA DI VALUTAZIONE ED EVENTUALE INTERVENTO*

Cagliari, 7 aprile 2025

Stimatissimo sig. Ministro dell’Interno,

mi rivolgo alla S.V. per sottoporre una situazione che da qualche tempo si verifica nei confronti sia della società Cagliari Calcio Spa sia soprattutto della tifoseria cagliaritana e sarda in generale.

La S.V. sarà sicuramente a conoscenza delle vicende anche di carattere giudiziario relative alla gara Empoli Cagliari del 06 aprile u.s.: di fronte ad un divieto di trasferta a carico dei cittadini residenti nella regione Sardegna, notificato alla società tre giorni prima della gara, siamo stati costretti a ricorrere al TAR Toscana per ottenere la sospensiva dell’ordinanza adottata dal Prefetto di Firenze.

L’episodio non è occasionale: dobbiamo purtroppo notare che da oltre un anno il Ministero dell’Interno ha adottato una linea di massimo rigore nei confronti della tifoseria cagliaritana, con l’adozione di provvedimenti che a volte risultano incongrui e quasi sempre sproporzionati rispetto alle reali esigenze di mantenere l’ordine e la sicurezza pubblica. Si deve a questo punto significare come ad esempio nell’ordinanza adottata dal Prefetto di Firenze successivamente all’intervento del TAR si è registrato comunque il divieto di trasferta per quanti avessero aderito al programma di fidelizzazione del Club successivamente alla data del 02 Aprile: tale prescrizione è oggettivamente contrastante con la ratio stessa della c.d. tessera del tifoso che è quella di estendere quanto più possibile un progetto condiviso di fidelizzazione.

La situazione viene aggravata poi dalle oggettive condizioni di insularità che affliggono i cittadini sardi: a fronte di una insufficienza strutturale dei collegamenti con la penisola che riguarda sia la mobilità attraverso i traghetti sia quella per via aerea, si aggiunge il fatto che le decisioni, come nel caso di Empoli/Cagliari, vengano notificate a ridosso della gara così da vanificare ogni giusta aspirazione della tifoseria sarda a poter seguire ed incoraggiare la propria squadra del cuore, oltre ovviamente a provocare dei danni economici relativi alle spese per l’organizzazione del viaggio.

Sarebbe il caso di migliorare il sistema esistente e di aggiornarlo anche con l’audizione delle società che potrebbero meglio esporre le proprie ragioni ai referenti istituzionali.

Mi permetta di rinnovarle sentimenti di elevatissima stima personale e professionale.

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