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Coppa Italia, Dal Canto (ex allenatore Primavera Juve):”Il giovane da Juventus lo riconosci subito. Huijsen? Per lui è ancora presto. Allegri? molto bravo ma….”
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Coppa Italia, Dal Canto (ex allenatore Primavera Juve):”Il giovane da Juventus lo riconosci subito. Huijsen? Per lui è ancora presto. Allegri? molto bravo ma….”

“Preoccupato? No, ci penserà l’allenatore a essere preoccupato. È normale che non stia passando un periodo felicissimo sotto il profilo dei risultati. Essendo in un grande club come la Juve, ci si attende sempre prestazioni di alto livello e quando non è così si è soggetti a critiche e a pressioni. Credo che chi è dentro ci sia abituato”.

Sul pari durante l’intervallo tra Juventus e Lazio è intervenuto a ‘Cose di Calcio’ su Cusano Italia Tv, Alessandro Dal Canto, ex difensore bianconero, per analizzare la partita fino a quel momento.

“Bisogna fare un po’ d’esperienza prima di dimostrare di essere giocatori da Juventus”, ha proseguito Dal Canto riferendosi ai giovani in squadra. “Essere un giocatore della Juventus lo fanno tanti aspetti, non soltanto quello tecnico, ma anche caratteriale, comportamentale e di personalità. Non credo che basti un passaggio dall’under 23 per poter delineare che un calciatore sia o meno da Juventus. Va testato in altri tipi di circostanze e, soprattutto, in palcoscenici molto vicini a quelli in cui poi andrebbe a giocare la Juve”.

E riferendosi più nel dettaglio a Soulé e Iling-Junior: “Credo che il cosiddetto campione sia subito pronto per grandi squadre. Lo si nota facilmente se un giocatore è pronto  per la Juventus oppure ha bisogno di fare un cammino differente in altri club, come sta facendo Soulé”, ha spiegato Dal Canto. “Poi sarà la società a fare le valutazioni a riguardo”.

Esempio concreto potrebbe essere Huijsen alla Roma che adesso dovrebbe tornare alla Juve.

“Credo sia ancora presto per vedere se sia un giocatore da Juve”, ha ribadito l’ex bianconero. “Magari la società farà una valutazione totalmente opposta ma penso che Huijsen debba aspettare ancora”.

E sulle possibili responsabilità di Max Allegri per la mancata crescita di alcuni giocatori, Dal Canto ha voluto aggiungere: “Ho visto praticamente tutti gli allenamenti della prima squadra e ho visto un allenatore preparato, giusto nei modi di fare, con ottimi rapporti con tutti, non ho visto nessun problema. Ma l’ho visto con altri tipi di giocatori, come Higuain – ha precisato – alla fine l’allenatore bravo lo fa il giocatore bravo, altrimenti il calcio sarebbe degli allenatori, invece il calcio è soltanto dei giocatori. Il compito degli allenatori dovrebbe essere quello di aiutare il calciatore nella prestazione in modo da portarti un risultato buono. Ma si tratta dell’eterno discorso, quando la Juve ha vinto gli scudetti è stato detto che sarebbero stati capaci tutti perché la squadra aveva le spalle forti; oggi che la Juve non è più di quel livello è un po’ difficile fare qualsiasi tipo di analisi. Se la Juve arriverà in Champions vorrà dire che avrà fatto un campionato di buon livello altrimenti non sarebbe arrivata tra le prime quattro o cinque, se ci sarà la quinta. Non credo serva una rivoluzione, hanno deciso di puntare sui giovani ora devono avere la forza di proseguire su questa strada mettendo i tasselli idonei per fare un altro tipo di competizione”, ha concluso Dal Canto.

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