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Arteta tra amarezza e polemiche: “Fa male perdere così, ma torneremo più forti”

La delusione è enorme e sul volto di Mikel Arteta si legge tutta l’amarezza per una Champions League sfumata soltanto all’ultimo atto. Dopo la finale di Budapest persa ai calci di rigore contro il PSG, il tecnico dell’Arsenal non nasconde il dolore per un traguardo accarezzato e sfuggito a pochi passi dal trionfo.

“Quando arrivi così vicino alla conquista del trofeo più importante d’Europa e poi lo perdi ai rigori, l’unica sensazione che puoi provare è il dolore”, ha dichiarato l’allenatore dei Gunners nel post-partita. Un’amarezza che però, nelle intenzioni di Arteta, dovrà trasformarsi presto in motivazione: “Dobbiamo fare in modo che questa sofferenza diventi la spinta per raggiungere un livello ancora più alto”.

Nonostante la sconfitta, il tecnico spagnolo ha riconosciuto il valore degli avversari, rendendo omaggio al Paris Saint-Germain: “Complimenti a loro, oggi sono la migliore squadra del mondo. Avevamo preparato una partita diversa, ma il loro modo di giocare ti costringe ad adattarti”.

Accanto ai complimenti per i campioni d’Europa, però, non è mancata una frecciata nei confronti della direzione arbitrale. Arteta ha infatti contestato la gestione di due episodi chiave avvenuti in area di rigore: il penalty assegnato per il fallo di Mosquera e quello invece non concesso per il contatto su Madueke.

“Non riesco a capire perché uno sia stato considerato rigore e l’altro no”, ha sottolineato l’allenatore londinese. “A mio avviso anche l’intervento su Madueke avrebbe potuto essere punito dal dischetto”.

Per l’Arsenal resta comunque una stagione europea straordinaria, conclusa senza sconfitte nei tempi regolamentari ma senza il premio più ambito. Un epilogo beffardo che lascia ferite profonde, ma che Arteta vuole trasformare nel punto di partenza per nuove ambizioni.

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