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Arnaldi tra emozione e sogno: “Berrettini meritava di continuare, ora voglio godermi questa semifinale”

La gioia per una storica semifinale al Roland Garros si mescola al dispiacere per il ritiro dell’amico e connazionale Matteo Berrettini. Matteo Arnaldi, protagonista di una straordinaria cavalcata sulla terra rossa parigina, non nasconde le emozioni dopo aver conquistato il pass per il penultimo atto dello Slam francese.

Il ligure ha voluto subito rivolgere un pensiero a Berrettini, costretto ad abbandonare il match nel secondo set per un problema fisico. Parole sincere e cariche di rispetto quelle pronunciate da Arnaldi al termine dell’incontro.

“Non avrei mai voluto vincere in questo modo”, ha spiegato il tennista azzurro. “Abbiamo giocato tanto negli ultimi mesi ed è normale attraversare momenti complicati dal punto di vista fisico. Matteo ha disputato un torneo straordinario e mi dispiace molto per lui. Spero possa recuperare in fretta e tornare protagonista già nella stagione sull’erba”.

Arnaldi ha poi analizzato la partita, raccontando le difficoltà incontrate nelle fasi iniziali del match. L’emozione di giocare sul Philippe-Chatrier con il tetto chiuso e alcune difficoltà di adattamento alle condizioni di gioco hanno reso complicato l’approccio all’incontro.

“All’inizio ero piuttosto teso e ho avuto qualche problema con le luci. Non ero abituato a giocare sul Chatrier con il tetto chiuso e ci ho messo un po’ a trovare il ritmo. Con il passare dei game mi sono sentito sempre meglio e sono riuscito a restare agganciato al primo set nei momenti più delicati”.

Nonostante la fatica accumulata nelle ultime settimane, Arnaldi continua a vivere il momento con entusiasmo e gratitudine. Dopo un periodo segnato dagli infortuni, il tennista ligure sta ritrovando fiducia e continuità proprio nel torneo più importante della sua carriera.

“Sono stanco, è vero, ma ci alleniamo e facciamo sacrifici proprio per vivere giornate come questa. Fino a poco tempo fa ero fermo per problemi fisici, quindi oggi sono semplicemente felice di essere qui. Essere in semifinale in uno Slam è qualcosa che faccio ancora fatica a realizzare”.

Fondamentale, secondo Arnaldi, è stato il percorso di crescita compiuto nelle ultime settimane. Arrivato a Parigi con diversi interrogativi sul proprio stato di forma, il ligure ha ritrovato progressivamente sicurezza grazie alle buone sensazioni maturate nei tornei precedenti e alle vittorie ottenute contro avversari di altissimo livello.

Ora all’orizzonte c’è una semifinale tutta italiana contro Flavio Cobolli, amico e compagno di allenamenti. Una sfida speciale che garantirà comunque all’Italia un posto nella finale del Roland Garros.

“Con Flavio ci conosciamo molto bene, passiamo tanto tempo insieme e ci alleniamo spesso fianco a fianco. Sarà una partita particolare e sicuramente molto bella da giocare. Qui a Parigi ci siamo già affrontati lo scorso anno e quella volta ha vinto lui. Spero di disputare una grande partita e di continuare a vivere questo sogno”.

Per Arnaldi, il Roland Garros continua. E con esso continua anche la favola di un ragazzo che, passo dopo passo, sta conquistando il palcoscenico più importante del tennis mondiale.

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