La sconfitta contro la Spagna nella finale mondiale lascia ferite profonde in casa Argentina, ma oltre al risultato c’è una decisione tecnica destinata a far parlare: Lautaro Martinez non è mai entrato in campo. L’attaccante dell’Inter, protagonista nella semifinale contro l’Inghilterra con un ingresso decisivo, ha assistito all’intera finale dalla panchina senza avere l’opportunità di dare il proprio contributo.
Una scelta sorprendente da parte del commissario tecnico Lionel Scaloni, che nel corso della partita si è trovato a gestire un’emergenza sempre più complicata. Gli infortuni hanno infatti costretto il ct a utilizzare tutti i cambi già durante i tempi regolamentari, limitando notevolmente le possibilità di modificare l’assetto della squadra nel momento decisivo.
La situazione è peggiorata ulteriormente con l’espulsione di Enzo Fernandez all’inizio dei supplementari. Rimasta in dieci uomini, l’Albiceleste ha rinunciato definitivamente a qualsiasi atteggiamento offensivo, puntando esclusivamente a difendere lo 0-0 nella speranza di arrivare ai rigori.
Per rafforzare la retroguardia, Scaloni ha inserito Senesi, ridisegnando la squadra con una difesa a cinque. Lionel Messi è rimasto l’unico vero punto di riferimento avanzato, mentre Julian Alvarez è stato sacrificato in un ruolo molto più arretrato, trasformandosi di fatto in un centrocampista aggiunto per aiutare la squadra in fase di non possesso.
In questo scenario non c’è mai stato spazio per Lautaro Martinez. Il capocannoniere dell’Inter è rimasto seduto in panchina fino al triplice fischio, osservando da spettatore una finale in cui l’Argentina non è riuscita a costruire occasioni pericolose. Una decisione che, inevitabilmente, alimenterà il dibattito sulle scelte del ct, soprattutto considerando le difficoltà offensive mostrate dall’Albiceleste e il gol decisivo di Ferran Torres che ha consegnato il titolo mondiale alla Spagna nei tempi supplementari.
Per Lautaro resta l’amarezza di una finale vissuta senza poter incidere, dopo essere stato uno degli uomini decisivi nel cammino verso l’ultimo atto del torneo. Un epilogo difficile da digerire per il centravanti nerazzurro e per un’Argentina che vede sfumare il sogno di confermarsi campione del mondo.

