(Rosario Murro) – Gli azzurri escono sconfitti da San Siro dopo essere stati avanti di due reti.
La squadra di Allegri mostra qualità e personalità, ma paga a caro prezzo alcune disattenzioni nella ripresa. Secondo ko consecutivo in campionato: il prossimo appuntamento sarà in Champions League contro l’Arsenal.
Il Napoli torna da San Siro con una sconfitta che pesa soprattutto per il modo in cui è maturata. Gli azzurri hanno avuto in mano la partita, sono riusciti a portarsi sul 2-0 e sembravano avere tutte le carte in regola per conquistare una vittoria prestigiosa. Poi, però, la reazione dell’Inter ha cambiato completamente il volto dell’incontro.
Il 3-2 finale lascia così parecchio amaro in bocca alla squadra di Massimiliano Allegri, protagonista di una gara per lunghi tratti convincente ma punita da alcuni errori difensivi nei momenti decisivi.
Dal doppio vantaggio alla rimonta
Il Napoli ha approcciato la sfida con personalità, riuscendo a tenere testa a un’Inter partita con grande aggressività. La squadra di Allegri ha saputo soffrire nei momenti di maggiore pressione e, nella ripresa, ha trovato il modo di colpire due volte in pochi minuti.
Prima Politano, poi Hojlund: il Napoli si è ritrovato avanti 2-0 e sembrava aver indirizzato definitivamente la partita.
È stato però proprio il momento in cui gli azzurri avrebbero dovuto mostrare maggiore attenzione. L’Inter non si è disunita e ha continuato ad attaccare, trovando rapidamente la rete che ha riaperto la gara.
Da quel momento la squadra nerazzurra ha preso fiducia, mentre il Napoli ha iniziato a concedere troppo.
Gli errori che hanno cambiato la partita
La qualità dell’Inter non può essere messa in discussione, ma il Napoli ha avuto anche delle responsabilità nella rimonta subita.
Allegri aveva preparato la gara cercando di sfruttare le caratteristiche dei propri giocatori e per buona parte dell’incontro il piano tattico aveva funzionato. Il problema è arrivato nella gestione dei momenti cruciali.
Dopo il 2-1, l’Inter ha aumentato la pressione e ha trovato prima il pareggio con Thuram e poi il gol decisivo di Lautaro Martinez allo scadere.
In una sfida di questo livello, piccoli errori possono diventare determinanti. Il Napoli ne ha commessi alcuni proprio quando sarebbe servita maggiore lucidità per congelare il risultato.
Seconda sconfitta consecutiva
Il ko di San Siro assume un peso particolare anche per la classifica. Per il Napoli si tratta infatti della seconda sconfitta consecutiva in campionato.
Dopo un avvio che aveva fatto intravedere segnali positivi, gli ultimi due risultati rappresentano un primo campanello d’allarme. Non tanto per il gioco espresso, quanto per la difficoltà nel gestire alcune situazioni e nel mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti.
La squadra di Allegri ha dimostrato di poter giocare alla pari contro un’avversaria di primo livello, ma adesso dovrà trovare rapidamente continuità.
Allegri e la necessità di correggere gli errori
L’allenatore azzurro ha riconosciuto la forza dell’Inter, ma ha anche indicato con chiarezza gli aspetti sui quali intervenire.
Il Napoli deve imparare a gestire meglio il pallone e soprattutto a ridurre le disattenzioni. Contro squadre capaci di cambiare ritmo rapidamente, concedere determinate situazioni può risultare fatale.
La sconfitta di San Siro, dunque, non cancella quanto di buono fatto vedere dal Napoli, ma evidenzia alcuni problemi che dovranno essere risolti al più presto.
Ora testa all’Arsenal
Non c’è però tempo per rimuginare sul risultato. Il calendario offre immediatamente al Napoli una nuova sfida di altissimo livello.
All’orizzonte c’è infatti l’Arsenal in Champions League, un appuntamento che arriva nel momento più delicato di questo inizio di stagione.
La trasferta di San Siro ha lasciato indicazioni importanti: il Napoli ha qualità per competere, ma deve evitare di perdere il controllo delle partite nei momenti decisivi.
Contro l’Arsenal servirà una squadra più attenta, soprattutto nella gestione del risultato. Il talento non manca, così come non è mancata la personalità contro l’Inter. Adesso bisogna trasformare questi elementi in continuità e risultati.
Il Napoli è chiamato a reagire. La Champions arriva subito e rappresenta già una prima occasione per lasciarsi alle spalle la doppia caduta in campionato


