La Spagna torna sul trono del calcio mondiale e lo fa con una prestazione autoritaria, piegando l’Argentina 1-0 dopo i tempi supplementari.
A decidere una finale combattuta e ricca di tensione è Ferran Torres, che al 106′ firma il gol che consegna alle Furie Rosse il secondo titolo iridato della loro storia, sedici anni dopo il trionfo del 2010.
Per Lionel Messi e l’Albiceleste sfuma invece il sogno di confermarsi campioni del mondo. La squadra di Lionel Scaloni disputa una gara estremamente prudente, incapace di creare reali occasioni da rete e senza riuscire mai a impensierire il portiere spagnolo. Un atteggiamento difensivo che, alla lunga, favorisce il dominio territoriale della Roja.
Sin dalle prime battute è infatti la formazione di Luis De la Fuente a prendere il controllo del possesso palla. Lamine Yamal accende subito la manovra offensiva, mentre Cucurella e Laporte sfiorano il vantaggio nel corso di un primo tempo in cui l’Argentina fatica a uscire dalla propria metà campo. L’unica nota negativa per i sudamericani è l’infortunio di Lisandro Martínez, costretto a lasciare il posto a Otamendi prima dell’intervallo.
Nella ripresa Scaloni prova a cambiare volto alla squadra con l’ingresso di Paredes per aumentare qualità e palleggio, ma il copione non cambia. La Spagna continua a costruire gioco e a rendersi pericolosa con Dani Olmo e soprattutto Ferran Torres, mentre Messi è costretto ad arretrare spesso per dare una mano alla manovra e Lautaro Martínez resta sorprendentemente in panchina per tutta la gara.
L’episodio che indirizza definitivamente la finale arriva nei minuti di recupero del secondo tempo regolamentare. Enzo Fernández riceve il secondo cartellino giallo per un duro intervento su Cubarsí e lascia l’Argentina in inferiorità numerica proprio all’inizio dei supplementari. Nonostante alcuni interventi decisivi di Emiliano Martínez, la pressione spagnola diventa sempre più insistente.
Il muro argentino crolla al 106′. Nico Williams inventa un assist perfetto che libera Ferran Torres davanti alla porta: l’attaccante del Barcellona non sbaglia e firma l’1-0 che fa esplodere la festa spagnola. Poco dopo lo stesso Ferran trova anche il raddoppio, ma la rete viene annullata.
Nel finale l’Argentina prova disperatamente a reagire con l’orgoglio del suo capitano. Messi guida l’ultimo assalto e i tentativi di Senesi e Simeone fanno tremare la difesa iberica, ma il pareggio non arriva.
Al triplice fischio è la Spagna a festeggiare un successo meritato, frutto di una finale dominata sul piano del gioco e della personalità. Per l’Argentina resta l’amarezza di una prestazione troppo rinunciataria, conclusa tra nervosismo e una rissa sfiorata dopo il fischio finale. Le Furie Rosse possono così celebrare un nuovo trionfo mondiale, confermandosi la squadra più solida del torneo e chiudendo la competizione con una sola rete subita.
IL TABELLINO
SPAGNA (4-2-3-1) – Unai Simon; Pedro Porro, Cubarsi, Laporte (8′ pts Eric Garcia), Cucurella; Rodri (8′ pts Zubimendi), Fabian Ruiz (17′ st Pedri); Yamal, Dani Olmo (30′ st Merino), Alex Baena (30′ st Nico Williams); Oyarzabal (17′ st Ferran Torres). A disposizione: Raya, Joan Garcia, Pubill, Alex Grimaldo, Llorente, Gavi, Yeremy Pino, Victor Muñoz, Borja Iglesias. Ct: De La Fuente.
ARGENTINA (4-4-2) – E. Martinez; Montiel (13′ st Molina), Romero (25′ st Medina), L. Martinez (43′ Otamendi), Tagliafico; De Paul (25′ st Simeone), E. Fernandez, MacAllister, Nico Gonzalez (1′ st Paredes); Messi, Alvarez (12′ pts Senesi). A disposizione: Musso, Rulli, Barco, Lo Celso, Palacios, Almada, Nico Paz, Lopez, Lautaro Martinez. Ct: Scaloni.
Arbitro: Vincic (Slo).
Marcatore: 1′ sts Ferran Torres (S).
Ammoniti: L. Martinez (A), Paredes (A), Romero (A), Montiel (A), MacAllister (A).
Espulso: Enzo Fernandez (A) al 48′ st per doppia ammonizione.


