L’amarezza è evidente nelle parole di Matteo Berrettini. Il sogno di continuare la sua corsa al Roland Garros 2026 si è infranto nei quarti di finale contro Matteo Arnaldi, quando un problema fisico lo ha costretto ad abbandonare il campo nel secondo set. Un epilogo che il tennista romano fatica ad accettare, soprattutto dopo le emozioni vissute nelle ultime due settimane a Parigi.
Davanti ai giornalisti, Berrettini ha voluto innanzitutto ringraziare le persone che gli sono state vicine durante il percorso di recupero e rilancio che lo aveva riportato protagonista in uno Slam.
“Le persone che sono qui con me hanno condiviso i momenti più difficili della mia carriera e anche le gioie di questo torneo. Per loro e per me stesso avrei voluto concludere questa avventura in modo diverso”, ha spiegato con evidente commozione.
Il romano non nasconde il rammarico per non aver potuto lottare fino in fondo in una partita che rappresentava un’occasione importante per la sua stagione. “La delusione più grande è non essere riuscito a giocarmi le mie carte fino alla fine. Mi resta l’amaro in bocca, ma devo cercare di conservare tutto ciò che di positivo ho costruito in queste settimane. In questo momento è difficile, ma il bilancio del torneo resta comunque molto importante”.
Il problema che ha causato il ritiro sembra riguardare l’anca, anche se il giocatore preferisce attendere gli accertamenti medici prima di sbilanciarsi.
“Il dolore arrivava dall’anca e non riesco ancora a capire esattamente quale sia l’origine del problema. Non mi era mai successo qualcosa di simile. In passato avevo avuto qualche fastidio nella stessa zona, ma con caratteristiche completamente diverse. Gli esami saranno fondamentali per capire la situazione”.
L’attenzione ora è inevitabilmente rivolta a Wimbledon, torneo che occupa un posto speciale nella carriera di Berrettini dopo la storica finale raggiunta nel 2021. Tuttavia, il numero uno azzurro preferisce mantenere prudenza.
“Al momento non posso sapere se sarò pronto per Londra. È un infortunio che conosco poco e non so quali saranno i tempi di recupero. Mi affiderò ai medici e agli specialisti. La mia speranza è di essermi fermato in tempo e di evitare uno stop troppo lungo. Mi sentivo bene, stavo ritrovando continuità e fiducia nel mio tennis. Per questo motivo il rammarico è ancora maggiore”.
Nonostante la delusione, Berrettini guarda avanti con la determinazione che lo ha sempre contraddistinto. L’obiettivo resta quello di recuperare rapidamente e tornare protagonista sui campi in erba, superficie che gli ha regalato alcune delle pagine più belle della sua carriera.
Il Roland Garros si chiude con un dolore inatteso, ma anche con la consapevolezza di aver ritrovato competitività ai massimi livelli. Ora la speranza del campione romano è una sola: lasciarsi alle spalle l’ennesimo ostacolo e tornare presto a inseguire nuovi traguardi.


