La corsa alla panchina della Nazionale italiana resta più aperta che mai. A confermarlo è stato il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, che ai microfoni di Sky Sport ha lasciato intendere come la scelta del prossimo commissario tecnico non sia ancora stata definita e che, oltre ai nomi più discussi di Roberto Mancini e Andrea Pirlo, esistano anche altre opzioni.
“Ci sono altri profili in corsa, ma preferisco non fare nomi”, ha dichiarato Malagò, mantenendo il massimo riserbo sulla decisione finale. Il numero uno della Federazione ha comunque assicurato che manca ormai poco all’annuncio: “Abbiate ancora qualche giorno di pazienza e saprete tutto”.
Malagò ha poi raccontato il percorso che ha portato Paolo Maldini e Leonardo a entrare nel nuovo progetto azzurro. Un lavoro durato circa due settimane, durante le quali i due ex dirigenti hanno voluto approfondire ogni dettaglio prima di accettare l’incarico.
“Fin dall’inizio si sono dimostrati molto interessati, ma hanno chiesto di conoscere con precisione il ruolo che avrebbero ricoperto, il progetto e le persone con cui avrebbero lavorato. È stato un confronto approfondito, segno della loro grande professionalità.”
Nel corso di questi incontri, Maldini e Leonardo hanno anche visitato il Centro Tecnico Federale di Coverciano per valutare da vicino le strutture e confrontarsi sul futuro della Nazionale. Le riunioni, ha spiegato Malagò, sono state numerose e hanno affrontato ogni aspetto dell’organizzazione.
“Abbiamo svolto sei o otto videoconferenze nelle quali abbiamo analizzato ogni dettaglio del progetto. Curiosamente, l’argomento economico è stato quello di cui abbiamo parlato meno, un aspetto che testimonia la serietà e la disponibilità dimostrate da entrambi.”
Il presidente della FIGC ha infine ribadito che tutte le decisioni verranno prese in piena sintonia con il nuovo gruppo di lavoro. La scelta del commissario tecnico rappresenta il passaggio più importante, ma rientra in un progetto più ampio che coinvolgerà diverse figure chiave all’interno della struttura federale.
L’attesa, quindi, è destinata a concludersi a breve: nei prossimi giorni la Federazione dovrebbe sciogliere le riserve e annunciare il nome del nuovo ct che guiderà l’Italia nel prossimo ciclo.


