Lionel Scaloni ha riconosciuto con grande sportività la superiorità della Spagna dopo la sconfitta dell’Argentina nella finale del Mondiale, decisa da un gol nei tempi supplementari. Il commissario tecnico dell’Albiceleste non ha cercato alibi, rendendo invece omaggio agli avversari e al percorso compiuto dalla sua squadra.
«Sono stati più bravi di noi, questa è la verità», ha dichiarato il tecnico argentino al termine dell’incontro. Scaloni ha poi voluto ringraziare i suoi giocatori per il cammino che li ha portati fino all’ultimo atto della competizione. «Conserverò gelosamente il ricordo di ciò che hanno fatto e del valore del percorso che ci ha portati fin qui».
L’allenatore ha sottolineato l’importanza di saper affrontare la sconfitta con la stessa dignità mostrata nelle vittorie: «Sappiamo comportarci con dignità quando vinciamo e dobbiamo fare lo stesso quando perdiamo. Oggi dimostriamo di saper accettare la sconfitta».
Pur amareggiato per il risultato, Scaloni ha invitato a non dimenticare quanto costruito dalla sua nazionale: «Abbiamo perso questa partita e lo accettiamo, ma questo non significa che smettiamo di vivere o che dimentichiamo tutto ciò che abbiamo fatto per arrivare fin qui».
Il ct ha inoltre ribadito il valore del secondo posto conquistato: «Per raggiungere una finale servono tantissime cose. Credo che questo risultato meriti un riconoscimento enorme». Parole che riflettono la consapevolezza del lavoro svolto da una squadra capace di confermarsi ai vertici del calcio mondiale.
Nel corso della conferenza stampa, Scaloni ha espresso anche tutta la propria emozione. «Avremmo voluto vincere, ma provo soprattutto gratitudine. È l’unica parola che mi viene in mente, insieme alla tristezza», ha affermato, prima di lasciare la sala visibilmente commosso e con le lacrime agli occhi.
Il commissario tecnico ha poi alimentato i dubbi sul proprio futuro. Il contratto con la federazione argentina è in scadenza a dicembre e, nonostante le indiscrezioni parlino di un accordo verbale per il rinnovo, Scaloni ha preferito non sbilanciarsi: «Ho già un’idea di ciò che voglio fare. Rispetterò il mio contratto e poi vedremo. Ho bisogno di riflettere, perché non so se sia possibile realizzare di nuovo qualcosa di così grande».
Infine, l’allenatore ha rivelato di non aver ancora parlato con Lionel Messi dopo la finale. «Ho sempre detto che giocherà fino a quando ne avrà voglia», ha concluso, tornando poi sul sogno sfumato: «Era il sogno di tutti. Ci abbiamo provato fino all’ultimo minuto».Lionel Scaloni, commissario tecnico dell’Argentina sconfitta domenica dalla Spagna per 1-0 dopo i tempi supplementari nella finale dei Mondiali, ha riconosciuto la superiorità degli avversari: «Sono stati i migliori».
Keystone-ATS
Oggi alle 08:34
«Sono stati più bravi di noi, questa è la verità», ha ammesso Scaloni, prima di rendere omaggio ai suoi giocatori. «Conserverò gelosamente il ricordo di ciò che hanno fatto e il valore del percorso che ci ha portati fin qui».
«Sappiamo comportarci con dignità quando vinciamo e dobbiamo fare lo stesso quando perdiamo. Oggi dimostriamo di saper accettare la sconfitta», ha proseguito il ct argentino.
«Abbiamo perso questa partita e lo accettiamo, ma questo non significa che smettiamo di vivere o che dimentichiamo tutto ciò che abbiamo fatto per arrivare fin qui».
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«Attribuisco certamente un grande valore a questo secondo posto, perché per raggiungere una finale servono tantissime cose. Credo che questo risultato meriti un riconoscimento enorme», ha aggiunto Scaloni, campione del mondo con l’Argentina nel 2022 in Qatar, ma incapace di centrare il bis quest’anno.
Futuro in dubbio
«È evidente che avremmo voluto vincere, ma in fondo provo soprattutto gratitudine. È l’unica parola che mi viene in mente, insieme alla tristezza, naturalmente», ha dichiarato il commissario tecnico, mettendo poi in dubbio il proprio futuro alla guida dell’Argentina.
Scaloni ha concluso la conferenza stampa in lacrime, con la voce spezzata dall’emozione. «Fa molto male, mi dispiace davvero», ha detto l’allenatore 48enne prima di lasciare precipitosamente il tavolo.
Il suo contratto scade a dicembre, ma secondo indiscrezioni di stampa il rinnovo fino a dopo i Mondiali del 2030 sarebbe già stato concordato verbalmente con la federazione argentina.
«Ho già un’idea di ciò che voglio fare. Rispetterò il mio contratto e poi vedremo. Ho bisogno di riflettere, perché non so se sia possibile realizzare di nuovo qualcosa di così grande», ha sottolineato.
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Ex vice di Jorge Sampaoli, Scaloni è diventato commissario tecnico dell’Argentina nel 2018, inizialmente ad interim, prima di essere confermato stabilmente. Sotto la sua guida l’Albiceleste è tornata ai vertici del calcio mondiale, conquistando due edizioni della Copa América, nel 2021 e nel 2024, e un Mondiale.
Scaloni ha inoltre assicurato di non aver parlato dopo la partita con Lionel Messi, che potrebbe aver indossato per l’ultima volta la maglia dell’Argentina.
«Ho sempre detto che giocherà fino a quando ne avrà voglia», ha affermato. Poi, tornando sulla finale, ha concluso: «Era il sogno di tutti. Ci abbiamo provato fino all’ultimo minuto».

