Il sabato del Gran Premio di Spagna Moto2 2026 parla olandese. Sul tecnico asfalto del Circuito di Jerez-Ángel Nieto, Collin Veijer tira fuori il giro perfetto e si prende la sua prima pole position nella classe di mezzo, confermando una crescita costante e sempre più convincente.
Una prestazione che non è solo personale, ma anche simbolica: era dal 1991 che un pilota dei Paesi Bassi non partiva davanti a tutti in questa categoria, quando ci riuscì Wilco Zeelenberg. Un digiuno lungo più di tre decenni che Veijer interrompe con autorità.
Accanto a lui in prima fila c’è la grande sorpresa di giornata, Álex Escrig. Lo spagnolo sfiora il colpo grosso, fermandosi a soli 57 millesimi dalla vetta e dimostrando di poter essere un protagonista anche in gara. Completa la prima fila Manuel González, sempre più solido e pronto a giocarsi le sue carte.
Subito dietro, la seconda fila è una miscela esplosiva di talento e ambizione: Senna Agius, Alonso López e David Alonso sono racchiusi in pochi decimi e rappresentano una minaccia concreta per la leadership.
La terza fila vede Daniel Holgado davanti a Barry Baltus e Daniel Muñoz, mentre il caso del giorno è quello di Izan Guevara: nono sul cronometro, ma penalizzato di tre posizioni per aver rallentato in traiettoria durante le pre-qualifiche.
Decisamente più in salita il weekend degli italiani. Celestino Vietti e Tony Arbolino non vanno oltre la quinta fila e saranno chiamati a una gara tutta all’attacco per risalire. Ancora più sfortunato Luca Lunetta, fermato da un problema tecnico che gli ha impedito di giocarsi le qualifiche.
Con distacchi minimi e tanti piloti in grado di dire la loro, la gara di Jerez si annuncia incerta e combattuta. Veijer parte davanti, ma la sensazione è che la battaglia sia appena iniziata.

