Marc Marquez ha trovato la sua magia anche sotto la pioggia al Gran Premio di Spagna 2026. Con un tempo di 1:48.087, il pilota della Ducati ha messo a segno una delle sue migliori performance in qualifica, conquistando la 75ª pole in MotoGP e la sua 103ª in carriera. La pole di oggi arriva dopo un digiuno di 245 giorni dall’ultima volta, al GP d’Ungheria del 2025, un segno che Marquez, pur con alti e bassi, è sempre pronto a sorprendere.
Nonostante il meteo incerto, con l’asfalto bagnato che mano a mano si asciugava, Marquez ha dimostrato ancora una volta di sapersi adattare alle condizioni più difficili. La sua Ducati, infatti, gli ha permesso di essere impeccabile nei settori chiave, mentre gli altri faticavano a trovare il ritmo giusto. Per la Ducati, questa pole rappresenta anche la 119ª nella storia della MotoGP.
La lotta per la pole: Zarco vicino al colpaccio
A meno di un decimo dalla pole, Johann Zarco (Honda LCR) ha sfiorato un’impresa che avrebbe fatto felici tanti tifosi della Honda. Il francese, che è solito esaltarsi in condizioni di bagnato, ha messo in scena una qualifica entusiasmante, lottando fino all’ultimo giro per strappare la pole a Marquez. Ma una piccola sbavatura nell’ultima curva gli ha tolto la soddisfazione di arrivare al primo posto, fermandosi a soli 0.140 secondi dalla vetta. Zarco, comunque, partirà dalla seconda posizione, una partenza che gli dà tutte le possibilità di battagliare per il podio.
In terza posizione, Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46), che con il tempo di +1.010 secondi ha messo a segno una prestazione sorprendente. Per il pilota romano, si tratta della terza prima fila consecutiva, un altro segno della crescita costante di un pilota che sembra essere sempre più a suo agio in MotoGP.
Bezzecchi e Acosta si fanno notare
In seconda fila, Marco Bezzecchi (Aprilia) si conferma ancora una volta come uno dei protagonisti del campionato, piazzandosi in quarta posizione. Il leader della classifica iridata, con un solido 1:48.432, sarà ben posizionato per difendere la sua leadership durante la gara. Subito dietro di lui, il sorprendente Pedro Acosta (KTM), che è passato attraverso la Q1 e ha centrato un buon sesto posto, a dimostrazione della sua grande determinazione e talento in condizioni difficili.
Bagnaia in difficoltà
Per Francesco Bagnaia (Ducati), la qualifica a Jerez è stata un vero incubo. Nonostante le speranze di un riscatto dopo un inizio di stagione problematico, il campione in carica è riuscito a qualificarsi solo decimo con un ritardo di ben 2.940 secondi dalla pole. La sua Ducati, che ha mostrato qualche difficoltà anche sul bagnato, continua a non essere al massimo delle prestazioni. Con una partenza dalla quarta fila, Bagnaia dovrà affrontare una gara difficile se vorrà risalire e mantenere vive le sue speranze di titolo.
Un weekend da ricordare per i giovani talenti
Tra i giovani, Pedro Acosta e Fabio Di Giannantonio sono stati tra i grandi protagonisti delle qualifiche, mostrando come la nuova generazione di piloti sia pronta a lottare con i veterani per la vetta. Anche Jorge Martín, purtroppo caduto durante il suo giro finale, ha mostrato segnali positivi, chiudendo comunque con un ottimo settimo posto.
La lotta si fa accesa: cosa aspettarsi dalla gara
Con il meteo che si prevede ancora incerto per la gara di domani, la strategia sarà fondamentale. I piloti dovranno adattarsi a un asfalto che può cambiare repentinamente, e Marquez, con la sua esperienza in queste condizioni, sarà sicuramente uno dei favoriti per la vittoria. Tuttavia, Zarco e Di Giannantonio, con il loro passo competitivo, potrebbero essere pronti a cogliere ogni minimo errore.
Non dimentichiamo Bezzecchi, che è il leader del mondiale e non ha intenzione di cedere facilmente la sua posizione, e un Acosta che sembra sempre più a suo agio anche in MotoGP. In ogni caso, la gara di domani promette emozioni forti, con una griglia di partenza che non lascia spazio a previsioni certe. La lotta per il titolo è ancora lunga, ma i segnali di oggi indicano che Marquez è più determinato che mai a tornare protagonista.


