Il designatore arbitrale Gianluca Rocchi è finito nel mirino della giustizia per un’inchiesta che sta scuotendo il mondo del calcio italiano. La notizia è emersa ieri, quando Rocchi ha ricevuto l’avviso di garanzia, e ora le indagini si concentrano sulla stagione 2024/25, con sospetti di manipolazione dei risultati delle partite tramite il sistema del VAR.
L’ipotesi di reato sollevata dalle autorità è la stessa che vent’anni fa travolse il calcio italiano con il caso “Calciopoli”: frode sportiva. Il coinvolgimento di Rocchi, che ha ricoperto il ruolo di designatore degli arbitri, ha suscitato un’ondata di preoccupazione, anche se da ambienti vicini alla giustizia sportiva trapelano segnali di ottimismo. Due dei casi sotto esame, infatti, sono già stati archiviati, e in altri episodi il sistema ha agito con trasparenza, come nel caso della revisione dell’audio integrale trasmesso a OpenVar.
Ma a cosa si riferiscono esattamente queste indagini? E quali partite sono finire nel mirino degli inquirenti?
Il Caso Udinese-Parma: Un Cambio di Idea Misterioso
Uno degli episodi più discussi riguarda la partita Udinese-Parma del campionato 2024/25, dove un possibile rigore per fallo di mano è stato inizialmente escluso dal VAR, ma successivamente assegnato dopo un’improvvisa inversione di decisione.
Durante la revisione delle immagini, il VAR Daniele Paterna non era convinto della necessità di un penalty. Poi, a sorpresa, dopo un rapido scambio di battute e uno sguardo da parte di Rocchi, Paterna ha cambiato idea, arrivando a suggerire un on-field review all’arbitro Fabio Maresca. Da quel momento, l’azione si è conclusa con un rigore per l’Udinese, trasformato poi da Thauvin, che ha deciso l’esito della partita.
La domanda che sorge è: chi ha convinto Paterna a cambiare idea in modo così repentino? L’esposto di Domenico Rocca, successivamente archiviato dalla giustizia sportiva, suggerisce che dietro a questa decisione ci possa essere stato proprio Gianluca Rocchi, che avrebbe cercato di influenzare la decisione tramite una serie di gesti verso la stanza del VAR. Secondo la ricostruzione, Rocchi avrebbe bussato più volte sul vetro della stanza, un’azione che non è consentita dal regolamento, che prevede che la stanza del VAR debba essere sigillata per evitare interferenze esterne.
Le indagini sono ancora in corso, ma uno degli sviluppi più clamorosi riguarda Paterna stesso, che è stato convocato come testimone, ma poi indagato per falsa testimonianza dopo che il magistrato ha ritenuto che non stesse dicendo la verità durante la deposizione.
Inter-Verona: Un Gomitata “Dimenticata”
Anche un’altra partita, Inter-Verona, finisce sotto la lente d’ingrandimento, questa volta per una gomitata non punita su Duda, avvenuta pochi istanti prima del gol decisivo di Frattesi. L’incidente, che si è verificato a palla lontana, è stato esaminato dal VAR, ma non è stata presa alcuna decisione sul contatto.
Le conversazioni tra l’arbitro Fabbri e il VAR Nasca, trapelate grazie a OpenVar, rivelano una strana disinvoltura riguardo all’incidente. In un passaggio dell’audio, Nasca si sente dire: “C’è a terra qualcuno. No, aspetta. Fischia, fischia, ma fischia santo cielo”, mentre Fabbri risponde: “Ho detto che lui (Duda) si è alzato, mi ha guardato e poi si è rimesso giù. Questa è furbizia!”
Il fatto che non sia stata intrapresa una on-field review e che l’incidente sia stato minimizzato solleva seri interrogativi. Gli esperti di OpenVar hanno ammesso che, in base alle immagini, si trattava di un gol da annullare. La mancata revisione del VAR potrebbe essere uno degli aspetti su cui si concentra l’indagine.
Il Contributo di Gianluca Rocchi: Cosa è Successo Davvero?
Il vero nodo della questione riguarda il ruolo di Gianluca Rocchi, che come designatore degli arbitri aveva il compito di garantire l’imparzialità e la correttezza delle decisioni arbitrali. Le indagini sugli episodi citati (e su altre partite sospette) pongono la domanda: Rocchi ha effettivamente esercitato una pressione indebita sugli arbitri per influenzare i risultati? Se così fosse, si tratterebbe di una violazione gravissima, capace di compromettere la credibilità del sistema arbitrale italiano.
L’indagine potrebbe portare a ulteriori sviluppi nelle prossime settimane. Se le accuse venissero confermate, il calcio italiano si troverebbe di fronte a uno scandalo senza precedenti, capace di scalfire l’affidabilità delle sue istituzioni.
L’inchiesta su Gianluca Rocchi è solo all’inizio, ma già solleva numerosi interrogativi sul funzionamento del sistema VAR e sul ruolo di coloro che sono preposti a garantire l’imparzialità. Se venissero confermate le accuse di frode sportiva, il calcio italiano si troverebbe di fronte a un altro, pesante, capitolo di un’epoca buia che sembrava essere stata archiviata con il caso “Calciopoli”. Ma è ancora presto per dirlo. Intanto, l’attenzione degli inquirenti è puntata su altre partite sospette, mentre la giustizia sportiva continuerà a fare luce su quanto è accaduto veramente.

