La Moto3 non tradisce mai. Velocità, caos, colpi di scena e qualifiche decise sul filo dei millesimi: il sabato del Gran Premio di Francia Moto3 2026 regala tutto questo e incorona Adrián Fernández come uomo copertina della giornata.
Sul circuito di Le Mans, il pilota Leopard Racing trova il giro perfetto proprio nel momento decisivo e conquista la quarta pole position della sua carriera con un ottimo 1:40.044. Un tempo che conferma il grande feeling dello spagnolo con la pista francese e lo proietta tra i favoriti assoluti per la gara di domenica.
Alle sue spalle scatteranno due giovani pronti a dare battaglia fino all’ultima curva: Máximo Quiles, velocissimo per tutta la sessione con il team Aspar, e Joel Kelso, ancora una volta protagonista con la MLav Racing. La prima fila è racchiusa in pochi millesimi e lascia immaginare una gara serrata fin dal via.
Appena dietro spunta un altro nome interessante, quello di Marco Morelli, autore del quarto tempo davanti a David Muñoz e al sorprendente Veda Pratama. Bene anche la doppia KTM Ajo di Brian Uriarte e Álvaro Carpe, entrambi in top ten.
Tra gli italiani il migliore è Matteo Bertelle, nono dopo una qualifica molto combattuta. Più amaro invece il finale per Guido Pini, caduto proprio mentre cercava l’assalto alle prime file: partirà undicesimo. Weekend in salita anche per Nicola Carraro, fuori già in Q1 e costretto alla ventiduesima casella.
Ma il momento più incredibile del sabato arriva dai box. Il team Rivacold Snipers si rende protagonista di una scena quasi surreale dimenticando la termocoperta sulla ruota posteriore della moto di Jesús Ríos al momento dell’uscita in pista. Un errore clamoroso che scatena stupore nel paddock e diventa immediatamente virale tra tifosi e addetti ai lavori.
A Le Mans la Moto3 conferma ancora una volta la sua natura imprevedibile: basta un giro per passare dall’esaltazione al disastro. E in mezzo a tutto questo caos, Fernández si prende la scena e lancia la sua candidatura per la vittoria.

