Niente proclami, ma idee chiarissime. Alla vigilia della semifinale di ritorno di UEFA Champions League contro il PSG, Vincent Kompany tiene i piedi per terra e lascia aperto ogni scenario, partendo dal pirotecnico 5-4 dell’andata.
La domanda è inevitabile: ci sarà un’altra partita spettacolare come quella di Parigi? “Dipenderà sempre da entrambe le squadre”, spiega il tecnico del Bayern Monaco. “Se una decidesse di arretrare e difendersi di più, allora potrebbero esserci fasi più tranquille. Altrimenti no”.
Un cambio di copione, però, appare improbabile anche agli occhi dello stesso Kompany. “È difficile immaginare che una delle due squadre cambi ciò che l’ha portata fin qui. Giochiamo in casa, vogliamo vincere e faremo di tutto per riuscirci”.
L’Allianz Arena spinge il Bayern
Il fattore campo può diventare decisivo. Kompany insiste sul rapporto speciale tra squadra e tifosi, cresciuto nel corso della stagione: “All’inizio forse non molti credevano che avessimo ancora una possibilità di raggiungere la finale, ma ora che ci siamo abbiamo vissuto tanti momenti speciali”.
La fiducia, adesso, è palpabile: “Penso che i tifosi credano che possiamo farcela. Vogliamo rendere questo momento memorabile”.
Testa fredda, obiettivo chiaro
Nessuno spazio per eccessi emotivi. L’allenatore belga punta tutto sulla lucidità: “Per me la calma interiore è fondamentale. Cerco di non lasciarmi influenzare troppo presto dalle emozioni della partita”.
E rivela anche un dettaglio curioso sulla gestione dello spogliatoio: “Sto già pensando a quale potrebbe essere l’ultima frase per motivare la squadra un’ultima volta”.
Poi, la sintesi perfetta del suo pensiero: “La nostra missione è vincere le partite. È questo che conta, non le filosofie. Abbiamo vinto molte partite, anche il Paris Saint-Germain. Se riusciamo a farlo senza subire gol, tanto meglio. Ma ancora più pragmatico è vincere”.
Tra spettacolo e risultato
Il Bayern è chiamato a ribaltare il risultato, il PSG a difendere il vantaggio. In mezzo, una partita che promette ancora intensità e colpi di scena. Ma, come ricorda Kompany, oltre allo spettacolo resta una sola verità: conta solo vincere.

