Sfondo scuro Sfondo chiaro

Inter – Atalanta: Thuram e Calhanoglu,simboli di una rimonta da grande squadra

L’Inter risorge, da 0-2 a 3-2: la finale di Coppa Italia è realtà e il double ora è alla portata

San Siro è stato il palcoscenico di una serata che ha scritto l’ennesima pagina memorabile della stagione nerazzurra. L’Inter, sotto 2-0 contro un Como coriaceo, ha compiuto l’impresa di ribaltare il risultato con una rimonta da pazzi, vincendo 3-2 e conquistando la finale di Coppa Italia. Un finale da applausi che ha visto protagonisti due uomini che stanno segnando in modo indelebile questo finale di stagione: Hakan Calhanoglu e Marcus Thuram.

La partita si è messa subito male per l’Inter, con il Como in vantaggio 2-0 grazie ai gol di Baturina e Da Cunha. Ma i nerazzurri non hanno mai perso la speranza e, come da tradizione nelle notti più difficili, hanno trovato la forza di reagire. Marcus Thuram, pur non segnando, è stato il cuore pulsante della rimonta. Il francese, che da qualche settimana sembrava lontano dalla sua forma migliore, ha dato segnali di grande personalità, giocando una partita di pura sostanza. Non solo per il lavoro offensivo, ma anche per l’intensità e la grinta con cui ha affrontato ogni pallone. E quando il pubblico di San Siro ha intonato il coro “Siam venuti fin qua, per vedere segnare Thuram!”, il francese ha risposto con una prestazione che ha riacceso l’entusiasmo di tutta la tifoseria nerazzurra.

Poi, c’è Hakan Calhanoglu, che in una notte da sogno ha confermato ancora una volta il suo ruolo di leader. Il suo gol, tanto atteso e ormai una consuetudine nelle partite decisive, è arrivato con un colpo da maestro fuori area. Ma quello che ha impressionato di più è stato il suo gol di testa, all’86’, in un inserimento perfetto che ha riportato il punteggio in parità. Un segno inequivocabile di un giocatore che sa cosa significa essere decisivo nei momenti chiave, e che rappresenta, oggi più che mai, il cuore pulsante di questa Inter.

Il tocco di Sucic, la mossa vincente di Chivu

La vera ciliegina sulla torta, però, è stata Jusuf Sucic, che, subentrato dalla panchina, ha avuto un impatto devastante sulla partita. Pochi minuti in campo, ma un assist perfetto per Calhanoglu e, infine, un gol decisivo all’89’ che ha chiuso la partita. Una mossa azzeccata da parte di Christian Chivu, che ha trovato la carta giusta con un Sucic pronto a rispondere alla grande. Un gol che ha confermato il valore del croato e della profondità della rosa nerazzurra, capace di fare la differenza anche quando gli uomini principali non sono in campo. Il suo intervento ha sigillato il passaggio in finale, ma ha anche messo in luce una qualità fondamentale di questa squadra: la capacità di essere letali anche nei minuti finali.

“Eravamo sotto 2-0 anche a Como in campionato, significa che abbiamo una mentalità pesante”, ha dichiarato Sucic dopo il match, concludendo con una riflessione che ormai è diventata il mantra di questa Inter: mai arrendersi, sempre crederci. E quel “pesante” lo si sente, perché ogni gol, ogni assist, ogni intervento sembra pesare come un macigno nella corsa verso il secondo trofeo stagionale.

Un Inter che punta al double: Coppa Italia e scudetto

Ora l’Inter si trova a un passo dal decimo successo in Coppa Italia della sua storia, ma c’è di più: lo scudetto è sempre più vicino, e la corsa al double è più che mai possibile. I nerazzurri, che hanno saputo reagire ai momenti di difficoltà, sono pronti a lanciarsi verso un finale di stagione che potrebbe essere storico. La finale di Coppa Italia è l’ennesima occasione per dimostrare la forza di un gruppo che sa come farsi trovare pronto nei momenti decisivi. E con giocatori come Calhanoglu, Thuram e Sucic, questa squadra ha tutte le carte in regola per sognare in grande.

“Se arrivano i timbri pesanti, anche di un giocatore come Sucic, lo Scudetto ormai non è più abbastanza”, scrivono i tifosi interisti mentre escono dallo stadio. La certezza è che l’Inter ha ritrovato la sua anima e la sua forza, e adesso punta a completare una stagione che, a questo punto, non può che essere leggendaria.

Articolo precedente

Como , Fabregas:"sono orgoglioso del percorso della squadra"

Articolo successivo

Inter- Como 3-2. Nerazzurri in finale Coppa Italia Freccia Rossa