Il sogno di Flavio Cobolli si ferma a un passo dalla storia, ma il Roland Garros 2026 consacra definitivamente il talento del tennista romano.
Sul prestigioso Court Philippe-Chatrier, il 24enne azzurro ha lottato con coraggio e qualità contro Alexander Zverev, arrendendosi soltanto al quinto set dopo oltre quattro ore di una finale intensa ed emozionante.

A sollevare il trofeo è stato il tedesco, che si è imposto con il punteggio di 6-1, 4-6, 6-4, 6-7(5), 6-1 conquistando così il primo titolo Slam della sua carriera. Un successo atteso a lungo per il numero tre del mondo, che dopo diverse finali sfumate negli anni riesce finalmente a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro di uno dei tornei più prestigiosi del circuito.
L’avvio della finale è stato tutto di marca tedesca. Zverev ha imposto fin da subito il proprio ritmo, dominando il primo set e lasciando poco spazio alle iniziative dell’italiano. Cobolli, però, non si è lasciato intimidire dalla posta in palio e ha reagito con personalità nel secondo parziale, riportando il match in equilibrio grazie a un tennis aggressivo e a una notevole solidità mentale.
La sfida è proseguita sul filo dell’equilibrio. Zverev ha conquistato il terzo set, ma il romano ha trovato ancora la forza di rialzarsi nel quarto, annullando le difficoltà e imponendosi al tie-break. Il pubblico parigino si è schierato apertamente dalla parte dell’azzurro, trascinato dall’entusiasmo per una prestazione di altissimo livello.
Nel set decisivo, tuttavia, l’esperienza del tedesco ha fatto la differenza. Dopo oltre quattro ore di battaglia, Zverev ha alzato ulteriormente il livello del proprio gioco, approfittando di un inevitabile calo fisico dell’avversario e chiudendo l’incontro con un netto 6-1.
Per il campione di Amburgo si tratta del venticinquesimo titolo ATP in carriera e soprattutto del traguardo più importante mai raggiunto, quello che lo consacra definitivamente tra i grandi protagonisti della sua generazione.
Nonostante la sconfitta, il Roland Garros di Cobolli resterà indimenticabile. La prima finale Slam della sua carriera rappresenta un punto di svolta e conferma la sua crescita ai massimi livelli del tennis mondiale. Da lunedì il romano entrerà per la prima volta nella Top 10 del ranking ATP, raggiungendo il miglior piazzamento della sua carriera e rafforzando la propria candidatura per le ATP Finals di Torino.
Parigi incorona Zverev, ma applaude anche Cobolli. Per l’azzurro non è la fine di un sogno, bensì l’inizio di una nuova dimensione.


