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Nina Quario madre di Federica Brignone (Oro Olimnoico) nel libro “Due Vite” lo slalom paraelo con mia figlia

IL RACCONO DELLA VITA DELLA FIGLIA INTRECCIANDOLA CON LA SUA // EDIZIONI MINERVA

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Bologna, 12 febbraio 2026 – Due carriere, due personalità forti, due generazioni di donne cresciute sulle piste da sci e nella vita. Si intitola Due vite. Lo slalom parallelo con mia figlia Federica Brignone il primo libro di Maria Rosa Quario, pubblicato da Edizioni Minerva, una confessione appassionata e sincera che racconta mezzo secolo di sport, sacrifici, gioie e rinascite. Una madre, ex campionessa e giornalista, che si guarda indietro e intreccia il suo destino con quello della figlia – Federica Brignone,  la sciatrice italiana più vincente di sempre in Coppa del Mondo.

È la storia di due vite parallele, unite da una passione in comune e da un amore che, come le grandi discese, conosce curve, cadute e ripartenze. Un libro intenso, umano e autentico, dove lo sport diventa linguaggio familiare e la montagna metafora di libertà e rinascita.

“Ho cominciato a scrivere questo libro – racconta Quario – pochi giorni dopo aver lasciato il mio lavoro di giornalista. Avevo voglia di raccontare la mia storia, e quella di Federica, prima che i ricordi svanissero”.

E la sua storia è di quelle che non si dimenticano: milanese, classe 1961, Maria Rosa Quario è stata una delle figure più eleganti e carismatiche della cosiddetta “Valanga Rosa”, la squadra femminile che negli anni Ottanta ha reso grande lo sci italiano.

Campionessa di slalom, quattro volte vincitrice in Coppa del Mondo, olimpionica a Lake Placid 1980 e Sarajevo 1984, Quario ha vissuto da protagonista una stagione irripetibile dello sport azzurro. Poi, una seconda vita nel giornalismo sportivo, per oltre trent’anni firma e voce di quotidiani e riviste come Il Giornale, Sciare, Infront Sports & Media. Una testimone privilegiata del mondo dello sci, capace di passare dal cancelletto di partenza alla penna, sempre con curiosità e disciplina.

C’è un filo diretto che lega Maria Rosa e Federica: la neve. Ma anche una diversa idea di libertà. Federica Brignone – classe 1990, campionessa del mondo, vincitrice della Coppa del Mondo generale nel 2020 e 2025 e di trentasette gare nel circuito internazionale – è la naturale erede di quella tradizione sportiva familiare, ma con una personalità tutta sua: più istintiva, più moderna, più combattiva. In una parola, più forte.

Nel libro, la madre racconta con sincerità la crescita sportiva della figlia: i primi sci, le cadute, le vittorie, i momenti di crisi, i trionfi mondiali e olimpici, ma anche la fatica di essere “la figlia di una campionessa” e il percorso di emancipazione che l’ha portata a diventare numero uno al mondo.

Non mancano i retroscena affettuosi e ironici – le vacanze in camper, i giochi pericolosi, le discussioni e le riconciliazioni – che restituiscono il volto più umano e vero di una madre e di una figlia unite dalla neve e dalla determinazione.
E accanto a loro, c’è anche Davide, il fratello di Federica, oggi suo allenatore e punto di riferimento tecnico e affettivo, che completa questo straordinario ritratto familiare: una famiglia interamente dedicata allo sport, capace di trasformare la passione in un progetto comune di vita.

Diviso in quattro parti – In viaggio, Campionessa per caso, Spettatrice privilegiata, La vita è bella – il libro attraversa sessant’anni di sport e costume italiano, dal boom turistico degli anni Sessanta fino ai giorni nostri, con un tono a metà fra cronaca e memoria personale.

Le pagine dedicate agli anni della “Valanga Rosa” restituiscono l’atmosfera di una stagione pionieristica: trasferte interminabili, allenamenti in condizioni estreme, abiti di lana e attrezzature rudimentali. Poi arriva la generazione di Federica, con le nuove tecnologie, i social network e un rapporto con lo sport più mediatico ma non meno autentico.

In mezzo, la voce di Maria Rosa Quario: una narratrice limpida, appassionata e ironica, capace di unire il ritmo del racconto sportivo alla profondità del diario personale. “Non è un libro su Federica – scrive – ma sulle nostre due vite. Due carriere, due modi diversi di affrontare il mondo, un unico grande amore: lo sci.”

Oltre alla biografia, Due vite è anche una riflessione sulla genitorialità e il coraggio di reinventarsi. Maria Rosa Quario racconta con disarmante onestà le difficoltà di conciliare la carriera con la maternità, il ruolo di madre e quello di cronista, la solitudine delle trasferte e l’orgoglio di seguire la figlia sulle piste di tutto il mondo. Con la penna leggera e precisa che l’ha resa una delle firme più autorevoli dello sport italiano, intreccia episodi privati e pubblici, costruendo un racconto dove la vita familiare diventa una grande metafora dello slalom tra imprevisti, emozioni e scelte difficili.

La presenza di Davide Brignone, ex atleta e oggi allenatore di Federica, aggiunge una dimensione nuova: quella di un equilibrio familiare costruito nel tempo, dove competenza e affetto si intrecciano nel segno di una passione comune. È la terza voce invisibile di questo libro: quella di chi resta accanto, sostiene, guida e crede, dietro le quinte di ogni grande impresa.

Arricchito da un ampio inserto fotografico in gran parte tratto dall’archivio personale dell’autrice, Due vite è anche un album di memorie collettive. Dalle immagini in bianco e nero delle prime gare a Courmayeur, alle foto di Federica con le tre coppe del mondo vinte nel 2025 fino agli scatti che ritraggono Maria Rosa, Davide e Federica insieme sulle piste, ogni pagina restituisce la tenerezza e la forza di una famiglia che ha fatto dello sport una ragione di vita.

L’AUTRICE

Maria Rosa Quario Nata e cresciuta a Milano, da oltre trent’anni Maria Rosa “Ninna” Quario risiede a La Salle, in Valle d’Aosta, ma ama definirsi “cittadina del mondo”. È spesso in viaggio, ha sempre la valigia pronta e non conosce il significato della parola noia. Atleta della Nazionale italiana di sci alpino dal 1974 al 1986, ha gareggiato in Coppa del Mondo (4 vittorie e 15 podi in slalom), ha partecipato a due edizioni dei Giochi Olimpici (4° posto nel 1980, 7° nel 1984) e a tre dei Campionati del Mondo.

Dopo l’addio precoce all’agonismo, è rimasta nel mondo degli sport invernali dedicandosi al giornalismo. Ha lavorato per diverse riviste e quotidiani e, dal 2000, con la società Infront Sports & Media. Dopo aver raccontato le storie di oltre trentacinque edizioni della Coppa del Mondo, aver seguito nove Olimpiadi e sedici Mondiali dall’altra parte della transenna, nel 2022 ha chiuso anche la seconda carriera e proseguito quella da mamma di Federica e Davide Brignone, nati dal suo matrimonio con Daniele, dal quale ha divorziato nel 2013.

Due vite è il suo libro d’esordio, pensato a lungo, ma venuto alla luce solo dopo l’ultima fantastica stagione agonistica dei suoi figli, la magica coppia Brignone: l’atleta Federica, attuale numero 1 al mondo, e il suo allenatore Davide.

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