La sua opinione sull’attacco del Milan, sulla squadra di Allegri, sull’attacco dell’Atalanta, una considerazione sugli attaccanti migliori in serie A e tanto altro. Le parole di Simone Tiribocchi, excalciatore di Torino, Lecce e Atalanta.
È stato ospite di Monday Vibes, il format del lunedì sera sul canale Youtube di Milan Vibes, l’ex attaccante dell’Atalanta, Simone Tiribocchi. Ci ha parlato di diversi temi, dagli attacchi di Milan e Atalanta, al momentonegativo di Santi Gimenez, fino al suo parere relativo agli attaccanti migliori in serie A.
Stavamo discutendo di attaccanti, chi meglio di te può dirci la sua. Il Milan si trova in questo momentocon un Leao che gol ogni tanto li fa, ma con grandi difficoltà nel trovare il partner ideale. In questomomento c’è Santi Gimenez che sta facendo molta fatica. Che idea ti sei fatto tu?
“Il percorso che Allegri sta cercando di fare, di portare Leao più centrale, potrebbe essere interessante,
sicuramente non è un percorso veloce perché Leao ha caratteristiche proprio da punta esterna, tante voltesi allarga sulla linea per prendere questa palla frontale, mentre la prospettiva di una punta centrale è quella di giocare di spalle, quindi cambia totalmente, che poi Leao ha la possibilità di attaccare la porta e di essere più vicino alla porta, è vero, però non è così scontato, quindi c’è bisogno di fare un percorso e non è certo in 1 mese, 2 mesi, che si riesce. Come seconda punta già lo vedo meglio, l’ha provato anche Pioli anni facome seconda punta, più dentro il campo e ci può stare, anche se ci sono dei pro e dei contro come in tuttele cose. I contro è che ancora si deve abituare a giocare di spalle e non è così facile, i pro è che è
probabilmente più nel vivo del gioco, perché sull’esterno non dava quella continuità che magari una puntacentrale deve dare. Santi Gimenez invece è un giocatore che può giocare con lui, perché è bravo adattaccare l’area di rigore, è bravo a muoversi negli ultimi 20 metri, dove Leao ancora fa un po’ fatica”
Quanto pesa per un attaccante non fare gol? Quel momento in cui vedi che la palla non entra…”Pesa tanto soprattutto se poi durante l’estate sei stato il giocatore di tutti i mali. Sembrava che dovevaandare via, sembrava che doveva essere fatto uno scambio con la Roma, sembrava che doveva essere fattouno scambio con un’altra, questo a livello mentale non aiuta, non sentire la fiducia dell’allenatore edell’ambiente non aiuta, specialmente per un attaccante, adesso sta ritrovando la giusta condizione, imovimenti sono quelli giusti, le occasioni le ha avute, non è stato preciso, non è stato fortunato e quindi ilbottino non è ancora alto, però secondo me è un giocatore che ci può stare in questo Milan”
Ti sta piacendo il Milan di Allegri? Te lo aspettavi così?
“Mi aspettavo un Milan totalmente diverso dallo scorso anno, può ancora crescere, io stimo tantissimoAllegri, secondo me la squadra è molto forte, quello che vedo, a parte la continuità nella stessa partita chelo scorso anno mancava, vedo anche tanta compattezza, ancora non ai livelli di Allegri però la compattezza c’è, c’è uno spirito diverso, sono rimasto un po’ sorpreso dal risultato col Pisa anche se ormai non è mai facile vincere in maniera semplice, però devo dire che era una occasione, visto anche gli scontri diretti che
c’erano, per prendersi qualche punto di vantaggio. Però è un percorso lungo quello del Milan, è un percorsointeressante, mi piace il fatto che Allegri abbia sistemato alcune cose, alcune dichiarazioni che prima alMilan si parlava anche tanto, adesso vedo che pesano le parole in maniera giusta”.
Anche l’Atalanta sta facendo fatica a realizzare, è una squadra che subisce meno rispetto a quella diGasperini, prende meno gol, costruisce tanto, ma concretizza, realizza meno. Ha avuto un po’ di problemi Scamacca, a volte c’è Krstovic, a volte De Ketelaere. Che idea ti sei fatto del reparto offensivodell’Atalanta?
“Ha perso il capocannoniere e non è poco, quindi sicuramente l’ha rimpiazzato con un giocatore buono,forte, giusto, che è Krstovic, ha quelle caratteristiche là, però non sta rendendo al massimo, Scamacca starientrando e quindi è un altro giocatore che andrà ad arricchire un reparto, che sulla carta ha numeri,secondo me è solo una questione di tempo perché comunque Lookman deve rientrare in forma dopoun’estate tormentata, però ha qualità incredbili, De Ketelaere e Samardzic si divideranno quella zona didestra perché sono tutte e due forti col sinistro, quindi secondo me è solo questione di tempo, soprattuttoè questione di ritrovare un po’ di precisione, non farlo pesare troppo, perché se fai pesare troppo un problema diventa poi sempre più grande. È vero che nelle ultime partite l’Atalanta ha costruito tanto e raccolto poco, però io credo che sia sempre meglio per un allenatore avere questi problemi che prenderetanti gol”
Gimenez ha mostrato delle piccole lacune che poi sono diventate sempre più grandi nel giocare spallealla porta. Secondo te è un qualcosa che lui potrebbe migliorare con l’allenamento oppure non rientranelle sue caratteristiche questo tipo di lavoro?
“Partendo dal presupposto che si può sempre migliorare, bisogna vedere la predisposizione del giocatore a fare un certo tipo di percorso, che ti allontana dalla porta e ti cambia un po’ il modo di giocare. Io mi ricordo che Osimhen al Napoli il primo anno era in difficoltà a fare questo fondamentale, con Spalletti è Pio Esposito
Dobvik
migliorato, poi riusciva a farlo molto bene. Secondo me sono caratteristiche, bisogna capire quanto riesce a farlo e quanto Allegri gli stia cercando una situazione intorno, proprio Leao seconda punta, per non fare quello ma per portarlo dentro l’area di rigore, dove dico che è uno dei più bravi in area di rigore a muoversi e a creare occasioni. Si può migliorare, però non so se in queste grandi squadre c’è mai il tempo di farlo, perché poi dopo vieni messo nell’occhio del ciclone dai giornalisti, dai social, dai tifosi e poi magari piuttosto che una crescita e dare fiducia si fa partire dalla panchina; in quel caso il giocatore si irrigidisce, dice se non devo giocare allora faccio gol a modo mio, tante volte si creano queste situazioni, secondo me tante volte è anche giusto adattarsi alle caratteristiche del giocatore”
C’è un attaccante che ti sta piacendo particolarmente in serie A?
“Adesso sta giocando poco, ma secondo me Piccoli, l’ho detto spesso, è un giocatore che ha dovuto fare un certo tipo di percorso, anche un po’ di gavetta, adesso è alla Fiorentina, secondo me si ritaglierà il suo spazio. È potente, attacca bene la profondità, secondo me è un ottimo giocatore; poi un altro attaccante, come ho sempre detto, anche Dovbyk per me in questo momento non è valorizzato al suo massimo e credo sia uno dei più bravi attaccanti della serie A. Come Pio Esposito oggi a 19 anni non c’è nessuno, ha un futuroroseo, mi sembra inquadrato in tutto e per tutti”.

