La Francia riparte da una leggenda. Zinédine Zidane è stato ufficialmente nominato nuovo commissario tecnico della nazionale francese e dal prossimo 1° settembre prenderà il posto di Didier Deschamps, chiudendo un ciclo iniziato nel 2012 e ricco di successi.
L’annuncio è arrivato dal presidente della Federcalcio francese Philippe Diallo, che ha scelto di affidare la panchina dei Bleus a uno dei più grandi simboli della storia del calcio transalpino. Zidane era da tempo il candidato principale alla successione di Deschamps, suo ex compagno di squadra nella Francia campione del mondo nel 1998 e d’Europa nel 2000.
Per il tecnico classe 1972 si tratta di un ritorno alla guida di una squadra dopo quattro anni lontano dalle panchine. La sua unica esperienza da allenatore è stata al Real Madrid, prima con la formazione Castilla e poi con la prima squadra, dove ha costruito un palmarès straordinario: tre Champions League consecutive, due campionati spagnoli e numerosi trofei internazionali.
A Madrid Zidane ha saputo gestire alcuni dei più grandi campioni del calcio moderno, da Cristiano Ronaldo a Karim Benzema, passando per Luka Modric e Gareth Bale, conquistando il rispetto dell’ambiente grazie alla sua capacità di leadership e alla gestione dello spogliatoio.
«Allenare la Francia è sempre stato il mio grande obiettivo. Non c’è nulla di più importante della Nazionale», ha dichiarato Zidane dopo la nomina. «Sono orgoglioso e felice di questa opportunità, ma so anche che rappresenta una grande responsabilità. Ringrazio la Federazione per la fiducia e riconosco il lavoro straordinario svolto da Deschamps e dal suo staff».
Il nuovo ct ha inoltre spiegato di aver atteso proprio questa occasione, rifiutando negli anni diverse proposte da club: «Ho ricevuto altre offerte, ma volevo aspettare la Francia».
Il presidente federale Philippe Diallo ha accolto con entusiasmo la scelta: «Zidane rappresenta talento, impegno, umiltà ed eccellenza. La sua storia si lega a una Nazionale con ambizioni altissime».
Con l’arrivo di Zidane si apre dunque un nuovo capitolo per la Francia, che punta a confermarsi ai vertici del calcio mondiale affidandosi a un campione capace di vincere da giocatore e da allenatore.

