Parigi 2024 per i colori azzurri s’è chiusa col botto, con lo splendido Oro della Pallavolo donne. Le ragazze di Julio Velasco (c.t. che s’è rifatto con gli interessi della disdetta rimediata coi maschietti ad Atlanta ’96, saldando un conto lungo 28 anni) sono state autrici di un torneo magistrale, a tratti superlativo, in cui hanno raso al suolo la concorrenza. Hanno vinto agevolmente tutti gli incontri, palesando una superiorità debordante raramente riscontrata nella storia dei Giochi, lasciando per strada a mala pena un set (nel match d’esordio contro le dominicane). Hanno surclassato avversarie del calibro di Turchia, Serbia, e persino i fortissimi USA in Finale hanno dovuto subire i “maltrattamenti” delle nostre ragazze da sogno, uscendone ridimensionati. Paola Egonu è stata la trascinatrice, ma un plauso scrosciante tutt’altro che di circostanza va rivolto a tutta la comitiva, davvero impeccabile, magnifica, insuperabile, divina. Così è arrivato il primo Titolo Olimpico di sempre in una disciplina che, specie al femminile, non era mai stata prodiga di soddisfazioni. Un tabù che cade, un incantesimo che si spezza. Una gioia immensa che illumina come non mai la storia italiana del Volley. Un successo che ci induce ad urlare a squarcia gola, con smisurato entusiasmo e debordante orgoglio: viva l’Italia!!! Ieri, oggi, domani. Sempre…
TABELLINO: ITALIA – STATI UNITI 3-0 (25-18, 25-20, 25-17)
Italia: Sylla 10, Danesi 6, Egonu 22, Bosetti 9, Fahr 7, Orro 3, De Gennaro (L). Cambi, Antropova 6, Giovannini. N.e: Lubian, Omoruyi. All. Velasco
Stati Uniti: Plummer 2, Washington 4, Poulter 2, Skinner 7, Ogbogu 4, Drews 6, Wong-Orantes (L). Cook, Thompson 8, Carlini, Larson 5. N.e: Rettke. All. Kiraly
Arbitri: Collados (FRA) e Maroszek (POL).
Nella Pallanuoto Uomini si è imposta la Serbia, 2^ Croazia, 3^ piazza per gli USA. Il Medagliere di Atletica ha visto svettare gli USA con 14 Ori, davanti allo staccatissimo Kenya con 4 ed al Canada con 3. Nel Ciclismo si è imposta la Francia con 3 Titoli, davanti ad Olanda e Australia (stessi Ori ma meno Argenti). Nel Sollevamento pesi ha sbriciolato la concorrenza la Cina con 5 Ori. La contesa del Medagliere assoluto per la prima volta si è risolta, non per il numero di Ori, ma per il totale degli Argenti, ed ha visto imporsi i soliti USA, 40 Titoli come la Cina, ma con 44 Argenti contro i 27 degli orientali. 3° posto per il Giappone, che si sta avvalendo ancora dell’onda lunga di Tokyo 2020. Si conferma in auge l’Australia con 18 Ori. Per i padroni di casa della Francia sono arrivati 16 Titoli. Strepitosa Olimpiade per l’Olanda, 15 Ori (un record per i Paesi Bassi). A ruota troviamo Gran Bretagna 14, Sud Corea 13 (eguagliato il primato di Pechino 2008 e Londra 2012), Italia 12, Germania 12, Nuova Zelanda 10 (record per la Nazione degli All Blacks), Canada 9, il sorprendente Uzbekistan 8 e l’Ungheria con 6.
- Il bilancio
Per l’Italia, com’era nelle previsioni (anche del sottoscritto, che aveva ipotizzato 12 Ori e 39 medaglie totali: non ci sono andato poi così lontano…), è stata un’Olimpiade coi fiocchi, fra le migliori di sempre. 12 Ori, 13 Argenti e 15 Bronzi, 40 medaglie complessive e 9° posto nella graduatoria per Nazioni, precedendo dopo 64 anni una super potenza come la Germania. Anche stavolta ci siamo confermati fra le big dello sport planetario, dimostrando la grandissima versatilità che da tempo ci contraddistingue nel palcoscenico internazionale, mostrandoci competitivi in quasi ogni disciplina, dal Nuoto alla Vela, dalla Canoa allo Judo, passando per Ciclismo su pista, Tennis (in cui abbiamo raccolto il primo Oro di sempre), Ginnastica e Tiro. E dopo 20 anni è arrivato persino un Oro dagli sport di squadra, il primo di sempre per quanto concerne il Volley, grazie alle donne. E sono state legate proprio alle donne le gioie più eclatanti di questi Giochi (a parte l’apoteosi della Pallavolo, in ambito individuale ricordiamo una su tutte Alice D’Amato, autrice di uno storico Titolo nella Ginn. Artistica), che per la prima volta da quando esistono le Olimpiadi hanno sopravanzato i maschietti nel computo degli Ori. Le delusioni, ovviamente, non sono mancate (mica poteva filare tutto liscio…), ed hanno riguardato soprattutto l’Atletica, che ad ogni modo ci ha regalato ugualmente qualche soddisfazione (penso ad esempio a Nadia Battocletti, che ha conquistato un Argento clamoroso nei 10.000 m.), e la Scherma, da cui ci saremmo aspettati più di un Oro.
Per il resto, guardando al di fuori dei nostri confini, è stata un’Olimpiade… da record. Sono stati eguagliati o infranti, infatti, una quantità mai vista di primati. Penso ad esempio alla fenomenale nuotatrice americana Katie Ledecky, giunta (grazie al bis fra 800 e 1500 s.l.) all’autorevole quota di 9 Ori Olimpici in carriera. O alla connazionale Simone Biles, che ha toccato quota 7 Titoli nella Ginnastica. E poi Caeleb Dressel, Faith Kipyegon, Mijaín López, Vincent Hancock, Leon Marchand (l’idolo di casa, il più vincente di questi Giochi), Lisa Carrington, Remco Evenepoel, Isabelle Werth e tante altre stelle (difficile sceglierne una su tutte) che hanno illuminato la kermesse a cinque cerchi. Sono arrivati anche i primi Ori all time per alcune Nazioni (come Botswana e Guatemala), ed alcuni successi inediti, a conferma di come i Giochi stiano diventando di edizione in edizione sempre più globali ed inclusivi.


