A cura di Marco Foianesi. Spettacolo ed emozioni in questa Classica del Nord più a Sud d’Europa.Per tutti i ciclisti è diventata la “sesta monumento” dopo la Milano-Sanremo, il Giro delle Fiandre, la Parigi -Roubaix, la Liegi Baston – Liegi e il Giro della Lombardia.Foto Facebook
L’appuntamento sulla strade sterrate senesi non ha deluso gli appassionati. La diciassettesima edizione delle Strade Bianche è stata vinta dal giovane inglese, il primo nella storia, Thomas Pidcock. Il suo attacco è stato sferrato a 50 km all’arrivo in discesa, dove ha dato un’accellerata al limite dell’umano.Una discesa da brividi, da vero artista della bicicletta. The bike hawk. Invece di attaccare in salita, l’inglese è abituato a farlo in discesa, nel terreno più congeniale, dove pennella le curve con agilità andando il doppio degli altri. Oggi sembrava pilotare una moto.
Un gas a martello, così, per dare un idea, della velocità e del polverone che ha alzato. Alle spalle del vincitore, il bretone Madouas che regola per il secondo posto Tiesj Benoot della Jumbo Visma. A mani vuote e a bocca asciutta restano i due grandi favoriti della vigilia, l’ex campione del mondo Julian Alaphilippe e l’iridato del cross Mathieu Van der Poel.

