Dopo l’interista Mario Corso, se ne va un altro pezzo del calcio italiano di quei tempi, e di quello milanese: Pierino Prati. Al calcio aveva cominciato a giocare, come tutti a quei tempi, sul campo dell’oratorio del suo paese, a Cinisello Balsamo.
Crebbe nel settore giovanile del Milan. Dopo una stagione in prestito alla Salernitana, dove contribuì con 10 reti alla promozione in Serie B dei campani, tornò una prima volta a Milano all’inizio del campionato 1966-1967, debuttando in Serie A con la maglia rossonera. Ceduto nuovamente in prestito nel successivo autunno, stavolta al Savona sempre in serie cadetta, disputò in Liguria il resto della stagione, per poi ritornare in pianta stabile ai rossoneri dall’estate 1967.
Alla sua prima stagione completa in massima serie fu capocannoniere con 15 gol, contribuendo alla vittoria del campionato da parte dei milanesi. Coi lombardi conquistò la Coppa delle Coppe nel 1968, e l’anno successivo Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale: in quel 1969, contro l’Ajax, diventò «il primo giocatore italiano a realizzare una tripletta in finale di Coppa dei Campioni», sfiorando il record stabilito da Ferenc Puskás, che nella finale dell’edizione 1959-1960 aveva segnato 4 gol.
Lasciò il Milan nel 1973, dopo due Coppe Italia consecutive e la seconda Coppa delle Coppe, e dopo aver collezionato 209 partite e 102 gol in maglia rossonera. Passato alla Roma, giocò l’ultima gara in nazionale (la quattordicesima, nelle quali segnò 7 gol), imboccando definitivamente il viale del tramonto; dopo due brevi parentesi alla Fiorentina e negli Stati Uniti, coi Rochester Lancers, chiuse la carriera in Serie C2, tornando per tre anni a Savona.
Il 6 aprile 1968 esordì con la maglia dell’Italia contro la Bulgaria, nella gara di andata dei quarti di finale del campionato d’Europa 1968: il suo gol portò il punteggio sul 3-2 per i bulgari; al ritorno segnò ancora e gli azzurri prevalsero 2-0, qualificandosi alla semifinale. Giocò la finale in coppia con l’esordiente Pietro Anastasi, mentre nella vittoriosa ripetizione fu sostituito da Gigi Riva.
Fu inoltre convocato per il campionato del mondo 1970, concluso al secondo posto, ma non scese in campo durante la competizione.

